Le castagne in passato erano considerate “il pane dei poveri” perché erano facilmente reperibili e fornivano zuccheri e minerali ricostituenti; i nostri nonni le gustavano cotte sulla brace, bollite, trasformate in farina o essiccate, abbinandole a zuppe, latte e più di rado alla carne.

Oggi la castagna è un alimento che raramente viene inserito nei regimi dietetici per via del suo apporto calorico: bisogna tuttavia ricordare che il numero di calorie è inferiore a quello, per esempio, della frutta secca; inoltre le castagne sono particolarmente sazianti, e dunque ne basta una piccola quantità per assicurarsi tutti i loro principi nutritivi.

Grazie al loro ottimo contenuto in Carboidrati complessi, le castagne sono un vero e proprio alimento base, in grado di sostituire i più pregiati cereali.

Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie, soprattutto, all’alta percentuale di amidi abbinata ad un discreto contenuto di grassi, proteine, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e vitamine (C, B1, B2 e PP). Queste caratteristiche, unite all’ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi.

Le castagne svolgono ben 6 benefici sulla nostra salute

1. Sono energetiche e nutrienti, facilmente digeribili, ricche di amidi e povere di grassi;

2. Hanno un alto contenuto di potassio (395 mg), utile per ritemprare il corpo dalla dispersione estiva dei sali minerali e prepararlo all’inverno, ottimo per sportivi e bambini in crescita. Il potassio, inoltre, aiuta il cervello, il sistema muscolare e quello cardiovascolare;

3. Le loro proprietà toniche e remineralizzanti sono utili a ridurre l’affaticamento muscolare, soprattutto nei soggetti stressati e negli sportivi;

4. Grazie al contenuto di Omega 3, le castagne migliorano il tono della pelle, che diventa più tonica, compatta e vitale. Sono perciò consigliate a chi è a dieta, per non ritrovarsi con i tessuti svuotati e cadenti dopo la perdita di grasso;

5. L’alto contenuto di fibre favorisce la motilità intestinale ed il senso di sazietà;

6. Sono sedativi naturali della tosse, dalla loro cottura se ne ricava un fantastico decotto espettorante.

Infine, grazie al loro elevato valore nutritivo, nella farmacopea popolare sono indicate in caso di avitaminosi, anemia e debilitazione. L’infuso ed il decotto, ricchi di tannini, sono utili in caso di bronchiti e diarrea. Grazie alla loro azione antisettica, i gargarismi con l’infuso di foglie sono un ottimo rimedio contro infiammazioni di gola e bocca.

Castagne: controindicazioni e calorie

Le castagne sono un frutto piuttosto calorico: fresche e senza buccia apportano circa 200 calorie per 100 grammi di prodotto, ma se le mangiamo lessate si scende a 120kcal a causa dell’acqua aggiunta in bollitura. Le caldarroste invece perdono poche calorie, rispetto al frutto fresco: 193Kcal per 100 grammi. Sono però un alimento estremamente saziante, quindi anche chi è dieta, con le dovute precauzioni, le può consumare.

Il frutto della castagna non presenta particolari controindicazioni: l’elevato contenuto di amidi può determinare problemi ai soggetti che soffrono di diabete, di obesità, di colon irritabile. L’elevato contenuto di tannini può determinare problemi di tossicità a carico del fegato: chi soffre di patologie epatiche ne deve consumare con molta moderazione.

Castagne: acquisto e conservazione

  • Al momento dell’acquisto, la buccia delle castagne deve presentarsi liscia e di colore brillante. Prima di cucinarle vanno immerse nell’acqua fredda per un paio d’ore eliminando quelle che affiorano a galla.
  • Se si desidera conservarle a lungo, si lasciano per 7 giorni in acqua, cambiando l’acqua ogni giorno ed eliminando le poche che galleggiano. Alla fine si lasciano asciugare all’aperto e si mettono in un luogo aperto. Così si conservano per mesi divenendo via via più secche e più saporite.
  • Prima di cuocerle (al forno ma anche bollite) occorre praticare due o tre incisioni per castagna, in modo deciso e profondo, per evitare che esplodano in cottura, soprattutto se si opta per la cottura a microonde.

Castagne o marroni? Scopri la differenza

Le castagne dei castagni selvatici sono piccole (un riccio ne contiene tre), mentre le castagne utilizzate dall’industria dolciaria provengono da alberi coltivati e sono denominate marroni, sono più grosse (un riccio ne contiene una sola) e sono quindi più saporite. L’Italia è tra i maggiori produttori di castagne con una produzione pari al 50% di quella europea e al 15% di quella mondiale. La maggior parte arriva da Piemonte, Liguria, Toscana, Campania e Calabria. Tra le numerose varietà ricordiamo i marroni di Cuneo e quelli di Serino (Campania) di grandi dimensioni: circa 27 g per castagna (45 kcal) ossia il doppio di una castagna media e con un più elevato potere saziante.