Le fave, il legume che ripulisce il colon: ricche di fibre e ferro

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In primavera, troviamo sui banchi del mercato le fave fresche (dette anche “favette”) che sono di colore verde acceso, avvolte nel loro baccello, mentre durante l’anno sono disponibili quelle secche (di colore biancogiallino).

Le fave, una miniera di vitamine

Le fave fresche sono più ricche di vitamine, oligoelementi, sali minerali (in particolare il ferro), fibra anticolesterolo e hanno poche calorie. Inoltre contengono una buona dose di vitamina E, un antiossidante che presiede al nutrimento della pelle. Un motivo in più per introdurre nella nostra alimentazione questo legume e per approfittare, adesso, della disponibilità delle fave novelle di stagione, le migliori dal punto di vista vitaminico.

Si tratta di un legume davvero unico, in grado di contrastare l’anemia, vincere la stipsi, e persino proteggere il sistema nervoso. Vegetali ricchi di ferro, magnesio, vitamine del gruppo B e vitamina C (che viene persa con la cottura), le fave hanno poi un elevato contenuto di proteine, di fibre e un apporto calorico inferiore agli altri legumi.

Le fave sono un legume ottimo per tutti, tranne per le persone che mancano di un enzima capace di neutralizzarne gli effetti negativi per l’organismo. La patologia legata a questa situazione è nota come favismo. Per tutti gli altri ricordiamo che nelle fave fresche è presente un amminoacido chiamato L-dopa che pare abbia la proprietà di alzare la concentrazione di dopamina nel cervello. Questa sostanza è presente in alcuni farmaci utilizzati per la cura del morbo di Parkinson. Alcuni pazienti sostengono che i benefici effetti delle fave sul Parkinson durerebbero di più rispetto a quelli dei farmaci. Oltre a questo l’aminoacido pare essere in grado di migliorare l’umore e di aiutare in caso di depressione.

Consumare alimenti ricchi di fibre alimentari riduce il tasso di colesterolo cattivo e zuccheri dal sangue. La riduzione di colesterolo cattivo LDL nell’organismo apporta benefici alla salute del cuore prevenendo attacchi di cuore, infarti ed ictus.

Le fave, ricche di fibre favoriscono l’attività dell’intestinale

La presenza abbondante di fibre alimentari favorisce l’attività dell’intestino e l’eliminazione di tossine e scorie. La vitamina C invece, oltre che a proteggere l’organismo dalle malattie, permette anche l’assorbimento del ferro contenuto nelle fave stesse. Sono un’ottima fonte di ferro e di zinco. Il ferro contribuisce al trasporto dell’ossigeno nell’organismo ed è di supporto al sistema immunitario mentre lo zinco è molto importante per la crescita e per lo sviluppo ormonale. Sono anche un’ottima fonte di potassio, un minerale molto importante per il buon funzionamento del nostro organismo.

Una proprietà molto importante è da ricondursi alla presenza di folati, sostanze presenti nelle vitamine del gruppo B che partecipano ai processi biochimici come la costruzione delle cellule e la metabolizzazione degli amminoacidi. Una tazza di fave cotte contiene il 44 % del fabbisogno giornaliero di acido folico.

Le fave si possono consumare secche o fresche: in tal caso si mangiano al naturale accompagnate da pane e formaggio. Oppure si arrostiscono e si tagliano a metà, come si fa con le caldarroste. Se private del tegumento non necessitano di ammollo e se ne ricava una purea dolciastra, da abbinare a verdure amare. Se le consumiamo secche bisogna lasciarle in ammollo. Le loro proteine sono un valido sostituto di quelle animali e in più mantengono attivo l’intestino.

Le fave sono un grande rimedio per artrite e osteoporosi

Le fave sono anche eccellenti nella cura della salute articolare perché contengono manganese, un minerale che nel corpo svolge diverse funzioni, soprattutto a livello muscolo-scheletrico. Ne basta una tazza (circa) per soddisfare le necessità nutrizionali di una donna di media corporatura e il 70% di quelle di un uomo. Il manganese difende il sistema endocrino, quello nervoso e quello immunitario.

Fave, come scegliere le più buone

Le fave fresche sono contenute in un baccello, che dimostra la sua freschezza quando si presenta con un colore verde brillante, erbaceo. Piccole macchioline di colore scuro sono normali, ma ampie zone annerite possono essere espressione di una contaminazione parassitaria. Anche il tegumento può essere mangiato, ma solo quando le fave sono molto “giovani” e fresche e questo è sottile. Se invece è più coriaceo, deve essere eliminato: si può fare abbastanza facilmente partendo da una piccola apertura sul bordo, chiamata “occhio”.