Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori francesi e pubblicato su ‘Chemosphere’ le mascherine chirurgiche utilizzate contro il Covid-19, possono essere lavate e riutilizzate. Gli autori della ricerca hanno concluso che questi dispositivi reggono anche fino a 10 lavaggi.

Le mascherine chirurgiche si possono lavare e riutilizzare?

Lo studio francese ha preso in esame le performance di filtraggio delle mascherine in polipropilene dopo diversi passaggi in lavatrice.

Dalla ricerca, è emerso che tali dispositivi conservano il loro potere filtrante o la traspirabilità fino a 10 cicli di lavaggio in lavatrice oppure se sterilizzate in autoclave per 5 volte.

Lo studio francese fornisce suggerimenti ecologici ed economici per il post pandemia: alla luce della nuova scoperta, potrebbe essere messa in circolazione nell’ambiente fino a 10 volte meno plastica.

Le loro prestazioni, spiegano gli autori, rimangono addirittura superiori a quelle delle mascherine in tessuto di categoria 1, con una capacità di filtrazione batterica superiore al 98% contro il 90%. Una conferma ad altri studi effettuati che può essere una buona notizia per i consumatori.

“Ci siamo fermati a dieci lavaggi, ma possiamo immaginare che questi dispositivi potrebbero resistere ancora a più passaggi in lavatrice” ha spiegato a Le Monde Philippe Cinquin, coordinatore scientifico del Center for Clinical Investigation dell’ospedale universitario di Grenoble.

Qualche consiglio: dopo diversi passaggi in lavatrice, lo strato esterno della maschera potrebbe effettivamente avere un aspetto usurato, ma questo inconveniente può essere ritardato lavando le chirurgiche proteggendole in una federa chiusa. Un’avvertenza importante: “Le parti più fragili della mascherina – riporta il quotidiano francese – sono infatti la barra nasale, l’elastico intorno all’orecchio e soprattutto il loro punto di saldatura sugli angoli della mascherina”.

Poiché il corretto adattamento al viso è essenziale per garantire una protezione ottimale, è importante valutare lo stato di questi elementi dopo ogni lavaggio in modo tale da poter riutilizzare la maschera.

Le mascherine usate rappresentano quindi una significativa fonte di rifiuti, stimata in circa 40.000 tonnellate all’anno e la loro presenza è fonte di inquinamento visto che si degradano difficilmente e rilasciano nell’ambiente sostanze difficili da smaltire se non fatto in modo corretto.