Le mosse del Governo: nuova stretta e ulteriori zone rosse attese per domani

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Mentre le Regioni annunciano una nuova stretta per evitare che al prossimo monitoraggio molte di loro finiscano in zona rossa, il Governo ha deciso di non avvalersi di un nuovo Dpcm ma continuare sulla strada delle ordinanze. È quanto emerso dalla riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Francesco Boccia. Per i prossimi provvedimenti, la data chiave è quella di domani.

Nuove zone rosse, domani la decisione: il piano

I nuovi dati delle Regioni sono arrivati ieri al Governo, oggi è prevista l’elaborazione e domani la procedura di valutazione che potrebbe portare ad altre aree “arancioni” o “rosse”: è questa l’agenda del Governo per far fronte all’emergenza coronavirus.

L’iter è stato ribadito, come riporta Ansa, nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Francesco Boccia che si è svolta ieri.

La scelta, dunque, resterebbe quella di lasciare che siano le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza a imporre nuove strette nelle Regioni dove i dati del contagio siano peggiorati. In merito alla possibilità di misure più restrittive, ad esempio sull’apertura dei negozi nel weekend, la decisione sarebbe rinviata alle ordinanze delle Regioni, che possono sempre adottare misure più rigorose di quelle nazionali del governo.

Regioni, la situazione: in arrivo una nuova stretta

Le ordinanze dei governatori di Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia arriveranno nelle prossime ore, come riporta Ansa, e serviranno a porre un freno a spostamenti e assembramenti. Nel Lazio, tra le ipotesi sul tavolo, possibili contingentamenti delle presenze nelle principali vie dello shopping di Roma durante il weekend.

In alcune Regioni, inclusa la Campania, si valuta anche la possibilità di aprire nuovi Covid hotel e rafforzare la presenza di Esercito e Protezione Civile. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in particolare, ha annunciato per domani un “ampio provvedimento” che non si fermerà alla chiusura di singole strade.