Umberto Veronesi amava dire: “Amare se stessi dovrebbe prevedere una cultura alimentare rigorosa, nella quale applicare ciò che si è scoperto grazie alla divulgazione dei risultati della scienza. Circa il 50% delle malattie più gravi e invalidanti è riconducibile allo stile di vita, e stile di vita significa anche alimentazione. Ecco perché diventa ovvio che scegliere di alimentarsi correttamente rappresenti una specie di assicurazione sulla vita.”

Secondo la scienza, il sistema immunitario può essere influenzato da diversi aspetti della nostra quotidianità, pensiamo ad esempio allo stress, alle scarse ore di sonno e più in generale ad uno stile di vita sregolato che comprende anche mangiare cibi insani.

Ma quali sono le peggiori abitudini alimentari che possono indebolire le naturali difese del nostro corpo?

1. Troppo alcol

Come sostenuto dallo studio condotto dalla ricercatrice della Loyola University di Chicago Elizabeth Kovacs, l’alcool agisce negativamente su diversi fronti: sopprime la risposta immunitaria del corpo alle infezioni ed altera il corretto assorbimento dei nutrienti, prima fra tutti la vitamina C. Questo si traduce non solo nel danneggiamento del sistema immunitario, ma anche nella ridotta capacità di guarigione da parte del corpo e nell’aumento del rischio di infezioni.

2. Troppo zucchero

Anche eccedere con lo zucchero può indebolire il sistema immunitario. Lo studio condotto dalla californiana Loma Linda University ha dimostrato che l’efficacia dei globuli bianchi diminuisce del 50% già solo dopo due ore dal consumo di zucchero.

3. Troppo sale

L’elevato consumo di sodio è collegato al peggioramento di malattie autoimmuni, come ad esempio morbo di Crohn, colite ulcerosa e lupus. Eccedere col sale può innescare infiammazioni ed aumentare il rischio di patologie croniche. Inoltre, può inibire risposte naturali del nostro corpo ed alterare il microbiota intestinale.

4. Poca frutta e verdura

Per un sistema immunitario efficiente occorre mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al dì, fondamentali per apportare al corpo vitamine, minerali, antiossidanti e fibra solubile. Una carenza di vitamina può far andare incontro a diverse patologie; nel caso, ad esempio, della vitamina D ci si esporrebbe al rischio di un sistema immunitario indebolito.

5. Mangiare fuori orario

I pasti giornalieri principali dovrebbero essere tre, ancora meglio con 12 ore di distanza dall’ultimo (la cena) al primo per consentire all’organismo di attingere alle riserve di zuccheri in eccesso per smaltirli. Gli spuntini? Si, vanno fatti se si vuole, purché però siano sani: per esempio frutta, frutta secca, yogurt. Dato che però spesso i fuori orario sono cibi spazzatura o ricchi di zuccheri e sale come gli snack pronti, i dolci (o gli stuzzichini dell’aperitivo), sarebbe meglio non eccedere.