L’eritritolo è un validissima alternativa allo zucchero, ha infatti ottime qualità e benefici e soprattutto non infiamma l’intestino. Per prima cosa, a differenza dei dolcificanti artificiali ( come aspartame e acesulfame oppure naturali come la stevia) l’eritritolo è prodotto a partire dalla fermentazione di zuccheri naturalmente presenti in frutta e altri alimenti di origine vegetale (in alcuni casi però viene ottenuto dalla fermentazione di compositi zuccherini, come il saccarosio, per azione di particolari tipi di lieviti).

Eritritolo, senza calorie e perfetto anche per i diabetici.

L’eritritolo è un dolcificante naturale, ottenuto principalmente da alcuni ortaggi e frutta. Di consistenza e colore simile allo zucchero, ha zero calorie e può essere utilizzato in cottura, attestandosi perfetto per la preparazione di dolci a prova di bilancia.

Altro punto di forza non da poco: non ha un retrogusto, a differenza di stevia e di dolcificanti artificiali. Inoltre, non infiamma l’intestino e non è cariogeno, in quanto non digeribile dai batteri della bocca, caratteristica che lo rende ottimo anche per i bambini.

Non è tutto: l’eritritolo, prodotto vegano e gluten free, ha un bassissimo indice glicemico, per cui è adatto ai soggetti diabetici.

Se consumato in dosi eccessive può avere effetti lassativi, motivo per il quale si consiglia di non eccedere. Noi, come sempre, prima di apportare modifiche alla vostra alimentazione, vi invitiamo a consultare il medico di fiducia.

Vantaggi dell’€™Eritritolo

Alla luce delle suddette caratteristiche è facile comprendere come l’€™uso di Eritritolo possa garantire dei vantaggi significativi, sia rispetto al comune zucchero da tavola sia rispetto ai vari dolcificanti sintetici e semisintetici, facilitandone così il consumo sia in ambito dietetico-nutrizionale che culinario.

Vantaggi rispetto allo zucchero da tavola

  • Ridotto apporto energetico, stimato intorno alle 0,2 Kcal per grammo di prodotto, che consente di abbattere il contenuto calorico legato al consumo di zucchero o a prodotti dolcificati con saccarosio, risultando pertanto adeguato durante protocolli dietetici ipocalorici ed ipoglucidici.
  • Indice glicemico pari a zero, tale da evitare picchi glicemici legati al consumo dello zucchero, risultando pertanto ideale nei pazienti diabetici o nei pazienti affetti da alterato metabolismo glucidico per i quali è necessario abbattere il carico glicemico dei vari pasti.
  • Ridotta attività cariogena, che preserva il cavo orale dalla colonizzazione batterica e dalle relative conseguenze patologiche spesso dolorose.

Vantaggi rispetto ai dolcificanti di sintesi

I più rilevanti sono rappresentati dal:

  • Ridotto rischio di diarrea e di dolori addominali crampiformi, vista la capacità dell’€™Eritritolo di essere assorbito prontamente dalla mucosa intestinale, per essere successivamente escreto per via renale, evitando così l’€™accumulo ed il conseguente richiamo di acqua nel lume intestinale.
  • Potenziale ruolo antiossidante dell’€™Eritritolo, come osservato in alcuni studi sperimentali, che proteggerebbe la mucosa intestinale in primis, dall’€™azione ossidante di specie reattive dell’€™ossigeno responsabili del deterioramento ossidativo delle strutture cellulari e della perdita della funzione di barriera.
  • Ridotto ruolo irritativo nei confronti della mucosa intestinale.
  • Assente retrogusto amaro, tipico dei polialcoli, che consente l’€™impiego di questo zucchero anche nella preparazione di comuni dolci o pietanze.

Eritritolo: solo vantaggi?

Per quanto i vantaggi relativi all’€™uso di questo zucchero nella quotidianità risultino evidenti, come osservato e dimostrato in numerosi studi, sarebbe opportuno considerare, per una corretta valutazione, anche i potenziali limiti.

Sorvolando alcune infondate paure, come quelle pro-tumorali dell’€™Eritritolo, che non trovano ad oggi riscontri scientificamente validi in letteratura, sarebbe invece importante concentrarsi sul potenziale lassativo di questo zucchero, che pur rappresentando un vantaggio rispetto gli altri dolcificanti, ne limita l’€™impiego nelle bevande per l’€™elevato rischio di superamento della soglia tollerabile.

A tal proposito un recente studio condotto sulla popolazione pediatrica, pertanto quella potenzialmente più suscettibile agli effetti collaterali intestinali dell’€™Eritritolo, ha dimostrato come l’€™assunzione di 25 g rispetto a 5 o 15 g di Eritritolo giornalieri possa determinare un significativo incremento degli episodi diarroici e del numero di evacuazioni giornaliere.

Riportando il tutto alla popolazione adulta, dosi giornaliere di Eritritolo ben tollerabili sono quelle comprese tra 0.5 e 1 gr per Kg di massa corporea, oltre le quali sarebbe poco indicato eccedere.