Un nuovo studio getta una luce diversa sullo stress. Scopre che, mentre lo stress cronico è dannoso, brevi episodi di stress possono essere positivi.

Secondo i ricercatori statunitensi, livelli moderati di stress (il nemico numero 1 del nostro tempo) potrebbero essere positivi per quella che chiamano la memoria di lavoro, un sistema cognitivo con una capacità limitata che può trattenere temporaneamente le informazioni, ma è anche incline al decadimento. Naturalmente, lo stress è salutare solo fino a un certo punto.

Cosa dice la ricerca americana

Un team di neuroscienziati dell’Università della Georgia ha fatto compilare ai partecipanti un questionario di autovalutazione dei propri livelli di stress e poi ha eseguito un test di memoria, in altre parole, i partecipanti allo studio sono stati in grado di riconoscere meglio i volti e gli strumenti in un ambiente in cui la loro attività cerebrale veniva monitorata.

I soggetti con livelli moderati di stress hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli con livelli alti o bassi.

Questo avvalora la teoria secondo cui lo stress influisce sulla memoria. Gli studi sugli animali hanno rilevato che piccole quantità di stress possono portare a una migliore preparazione per gli eventi futuri.

In pratica, lo stress contenuto permette alla mente di riorganizzarsi per affrontare meglio le difficoltà future.

Tutti i danni dello stress

Ma attenzione: le condizioni di stress, se non sono contenute, causeranno danni sia fisici che mentali. Come è noto, lo stress può scatenare una serie di reazioni fisiologiche, come la tensione muscolare e l’aumento della pressione sanguigna, che possono portare a problemi cardiaci.