Sempre più spesso, grazie alla globalizzazione oppure a vacanze e viaggi in paesi vicini e lontani, capita di assaggiare le specialità della cucina etnica. Ormai quasi in ogni città sono a disposizione tantissime prelibatezze da tutto il mondo.

Alcune specialità hanno successo grazie al mix perfetto di gusto unico e praticità. Street food golosi da acquistare e mangiare passeggiando, come il kebab.

Esistono vari tipologie di kebab, con la carne tagliata a straccetti con verdure e salse speziate, si può farcire un panino o una piadina. Le versioni sono tante. Può essere sia un panino che servito in un piatto, tradizionalmente accompagnato da riso e verdure varie.

C’è anche la pizza, ma la vera domanda è: cosa c’è davvero nella carne del Kebab? Infatti, indipendentemente dalla versione scelta, spesso non si sa che cosa ci sia nelle pietanze che scegliamo. Le indagini condotte possono davvero stupire e vale la pena conoscerle.

Di che tipo di carne è fatto il Kebab: ecco cosa hanno trovato

Uno studio, condotto a Dublino dalla Food Safety Authority of Ireland e dall’Health Service Executive, ha rivelato che 7 kebab su 20 takeaway contengono tracce di agnello davvero ridotte o del tutto assenti. Si parla infatti di più del 60% di pollo e del 30% di manzo non dichiarati.

Ecco, quindi, cosa c’è davvero nella carne di Kebab. Secondo la FSAI, non è una questione di sicurezza alimentare, ma si tratta di un inganno nei confronti dei consumatori, che credono di mangiare un determinato alimento e in realtà ne stanno consumando un altro.

Cosa c’è davvero nel Kebab? L’indagine impressionante

Ancora più sconvolgente è l’inchiesta condotta da “La Gabbia”, trasmissione televisiva che va in onda su La7. Il piatto tipico della Turchia di “carne arrostita”, questa è la traduzione letterale di Kebab, è fra i più gustosi ed economici. Ma, a fronte di un apparente ottimo rapporto sapore – prezzo, si è sicuri che sia anche di qualità? O, perlomeno, che gli ingredienti dichiarati siano quelli reali?

Da alcuni controlli effettuati in Inghilterra, su 500 Kebab analizzati in UK e Irlanda del Nord, il 20% dei campioni presenta miscele variabili di pecora e manzo; un altro 20% ovino, manzo e pollo. Sono state rilevate piccole percentuali di maiale e il 9% dell’analisi non ha riscontrato collegamenti con animali d’allevamento non comuni.

Per di più, in alcuni casi, è stato riscontrato (specie nella carne di scarsa qualità) che ciò che avanza dalla lavorazione degli animali da macello viene venduta ad aziende che si occupano di riciclare tutti gli scarti. Tra questi: ossa, unghie, polmoni, cuore, cervello, lingua, occhi, orecchie, in alcuni casi anche resti di cane, topi e volatili.

Inoltre, ogni singolo panino presenta dal 98 al 150% della dose di sale giornaliera consigliata. Anche la quantità di grassi e grassi saturi è preoccupante: un doner Kebab arriva sino al 230% della dose giornaliera consigliata per un uomo e al 346% di quella per una donna.

Attenzione al Kebab di scarsa qualità (e a basso prezzo): come riconoscere se è buono

Una volta scoperto cosa c’è davvero nella carne del Kebab, è importante avere gli strumenti per riconoscere un prodotto di qualità da uno scadente. O, quantomeno, sapere che cosa si sta mangiando e scegliere con consapevolezza.

Tipologia di carne

Per tradizione questo piatto si prepara con agnello e montone, ma spesso si rivelano anche tagli di tacchino, pollo e manzo. Per fortuna, però, l’odore della carne di agnello è facilmente riconoscibile ed è sinonimo di qualità.

Prezzi

I commercianti che tengono alla qualità comprano pezzi di carne per lo spiedo, questa è una scelta che ha delle ripercussioni sui costi di vendita. Anche in questo caso, se si ha la possibilità di assistere alla tipica cottura della carne, si capisce facilmente se si tratta di un blocco tradizionale o meno.

Colorazione della carne

Cosa c’è nella carne del Kebab e come riconoscerne uno di qualità? Se è buona, il colore non è troppo chiaro. Per farlo venire saporito, infatti, si usano tagli grassi, ma non troppo. Il grasso si scioglie, penetrando verticalmente e lasciando scura la carne, ma se le quantità sono eccessive, il Kebab appare quasi bianco.

Sete

Se questo piatto è fatto a regola d’arte, una volta terminato, non fa venire troppa sete. È la quantità eccessiva di sale a far venire l’arsura e indica un prodotto di scarsa qualità.