Uno dei rimedi protettivi per polmoni e bronchi si chiama Lobelia inflata, una pianta erbacea che i pellerossa del nord America consideravano molto efficace contro l’asma e i disturbi respiratori di ogni genere. Il merito di questa azione è soprattutto della lobelina, un alcaloide dalla spiccata attività su bronchi e polmoni e di un mix di principi attivi, tra cui acido chelidonico e glucosidi, che facilita la ventilazione polmonare e placa la “fame d’aria”. E, in più, se c’è catarro, questa sinergia di sostanze agisce anche come espettorante e antispasmodico.

Tuttavia, oggi questa pianta viene utilizzata nel trattamento di tali problematiche solo sotto forma di prodotto omeopatico, secondo le prescrizioni che trovi in fondo all’articolo. Inoltre, il rimedio omeopatico si rivela ancora più efficace nel trattamento dei disturbi alle vie respiratorie.

Lobelia: come agisce sul respiro

Il senso di oppressione e di pesantezza del petto, tipico di quando si respira male e manca il fiato, trova sollievo grazie all’azione broncodilatatrice della lobelia, che offre un aiuto anche contro la tosse intensa e le irritazioni delle vie aeree. La lobelia, poi, ha un’azione calmante che accentua l’effetto anti tosse e aiuta a placare le tensioni psichiche e il senso di inquietudine che possono accompagnare le problematiche respiratorie. Ecco perché è fra i rimedi omeopatici più indicati per offrire un supporto in caso di dispnea, fermo restando che, alla comparsa di tale sintomo, è bene informare il proprio medico curante.

Lobelia: uno schermo contro gli agenti irritanti

Indicata come rimedio omeopatico, la pianta non si limita a intervenire sul sintomo, ma è efficace soprattutto su un piano energetico, favorendo il ripristino dell’equilibrio dell’organismo nella sua interezza, un fatto essenziale per promuovere i meccanismi di auto-guarigione. La lobelia aiuta il corpo a far tesoro delle proprie energie, per reagire più prontamente alle problematiche che possono investire il sistema respiratorio. A giugno, l’aria è ancora satura di pollini, che ci fanno starnutire, tossire e generano un fastidioso stato di irritazione alla gola di origine allergica, che a volte è davvero insopportabile. Qui entra in gioco la lobelia, che, grazie al suo effetto calmante, è in grado di migliorare la risposta del corpo allo stato infiammatorio. La lobelia è il rimedio ideale anche per purificare bronchi e polmoni dopo giornate di esposizione all’inquinamento o a sostanze irritanti, come detersivi e disinfettanti, che alla lunga possono indebolire le vie aeree.

Stempera l’ansia che può alterare l’ossigenazione

Respiro ed emozioni sono in stretta connessione: quando i sentimenti (o le preoccupazioni) ci travolgono, può succedere che il fiato venga all’improvviso a mancare, come se vi fosse un problema di ventilazione polmonare. Se il fenomeno si ripete, prima rivolgiti al medico e, una volta eseguiti gli accertamenti del caso, sappi che può trattarsi di una sintomatologia di origine ansiosa: anche in questo caso, ci viene in soccorso la lobelia sotto forma di granuli omeopatici, efficaci anche quando l’ansia si manifesta sotto forma di tosse nervosa. Una cura da un mese con la lobelia è indicata anche per chi in questo periodo soffre di allergie respiratorie ai pollini, talora accompagnate da attacchi d’asma.

Usa la lobelia se vuoi smettere di fumare

Una cura omeopatica con la Lobelia inflata può essere utilmente prescritta anche alle persone che decidono di smettere di fumare: in questi casi, i principi della pianta aiutano a purificare, disinfiammare e liberare le mucose respiratorie dai depositi di nicotina, che provocano irritazione, tosse e accumulo di catarro. Gli ex fumatori devono fare cicli da un mese con sospensione di 10 giorni prima di ripetere la terapia. Anche qui, si utilizza la pianta come rimedio omeopatico. E se i disturbi polmonari hanno provocato anche un abbassamento di voce, puoi associare la lobelia all’estratto di erisimo in compresse: pianta nota come “erba dei cantanti”, riduce l’infiammazione e combatte l’afonia.

Proprietà antiossidanti

Lobelia ha composti, come l’alcaloide lobinalina, che agisce come antiossidante. Gli antiossidanti possono aiutarti nella lotta contro i radicali liberi. I radicali liberi sono molecole reattive che possono danneggiare le cellule del corpo e aumentare il rischio di malattie, come malattie cardiache e cancro. In uno studio è stato scoperto che la lobinalina può aiutare nella lotta contro i radicali liberi, ma può anche aiutare le vie di segnalazione del cervello. Inoltre, questo componente svolge un ruolo benefico nelle malattie che derivano da danni dei radicali liberi e colpiscono il cervello, come il morbo di Parkinson.

Lobelia omeopatica: come si assume

La posologia è di 5 granuli (o gocce) 3 volte al giorno, per cicli di 3-4 settimane. In fase acuta, si possono assumere 2-3 granuli ogni 2 ore, fino a miglioramento dei sintomi. Ricorda che la lobelia omeopatica va sempre assunta a digiuno e lontano dall’assunzione di caffè, alcolici e alimenti e dentifrici che contengano menta.