M5s, vince Conte: Rousseau deve consegnare tutti i dati

L’Associazione Rousseau dovrà consegnare al Movimento 5 Stelle tutti i dati personali degli iscritti al partito. Lo ha deciso il Garante della Privacy, con un provvedimento “adottato d’urgenza” come esito dell’istruttoria avviata dopo la segnalazione presentata dal M5s. Ne dà notizia l’Ansa.

Il pronunciamento dell’Autorità stabilisce che “il Movimento 5 Stelle è il titolare dei dati e ha diritto a disporne per i suoi fini istituzionali”. L’associazione dovrà dunque consegnare tutte le informazioni registrate sui server al M5s.

Rousseau deve consegnare i dati entro 5 giorni

Il responsabile “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”, si legge nella decisione del Garante.

“L’Associazione Rousseau dovrà quindi consegnare al Movimento 5 Stelle, entro cinque giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare ad utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento”, viene sottolineato.

Il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle

Sembrerebbe così finita la battaglia tra Davide Casaleggio, responsabile della piattaforma Rousseau, e i vertici politici pentastellati, che chiedevano da mesi di entrare in possesso dei dati degli iscritti.

“Dispiace aver perso tempo a causa degli ostacoli che in maniera strumentale sono stati messi in campo da qualcuno per rallentare il processo di rifondazione del Movimento a cui sta lavorando Giuseppe Conte e che la comunità del Movimento 5 Stelle attende con impazienza”, fa sapere il partito su Facebook.

“Adesso attendiamo che l’associazione Rousseau ottemperi a quanto sancito dal Garante della Privacy restituendo i dati degli iscritti nei tempi stabiliti, ossia entro i prossimi cinque giorni”, si conclude il comunicato stampa del M5s.

Giuseppe Conte, via Twitter, ha commentato l’esito dell’istruttoria. “Il provvedimento del Garante della Privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento”.

Ora si parte, si guarda avanti. Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce”, ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio, ora capo politico in pectore del Movimento 5 Stelle.