Le macchie scure sulla pelle sono un inestetismo molto frequente sia nelle donne che negli uomini. Un inestetismo che non è solo fastidioso nel suo essere invadente, ma che può essere spia di un problema della pelle più o meno serio. Infatti il problema delle discromie cutanee (altro nome con il quale ci si riferisce alle macchie) ha cause diverse, indagabili con una diagnosi precisa e risolvibili con trattamenti mirati.

Discromia vuol dire alterazione del pigmento che dà il colore alla nostra pelle (melanina), con il risultato della comparsa di macchie più chiare o più scure. Le macchie scure sono dovute a un’eccessiva produzione di melanina mentre quelle bianche – che solitamente compaiono sulle gambe – vengono in seguito alla mancanza di produzione di melanina in quella zona. In questo contesto, tuttavia, esamineremo le cause e le tipologie delle macchie scure

Quali sono le cause delle macchie scure sulla pelle?

Per quanto possa disorientare molti di noi che amano esporsi al dolce tepore del sole, è proprio lui il primo imputato. Il sole è il primo fattore di rischio per la comparsa delle macchie cutanee. Sempre che ovviamente se ne faccia un uso smodato e sbagliato.

Non è un caso che le discromie interessino perlopiù le zone fotoesposte (viso, collo, décolleté, mani, braccia). L’esposizione non protetta, infatti, aumenta l’aggressività dei raggi ultravioletti sulla nostra pelle, favorendo la comparsa delle discromie. Ecco perché è importante prevenirle – e prevenire quei problemi anche più seri della pelle – con protezioni solari anche in inverno (creme o fondotinta con protezione solare).

Soprattutto dovrebbero farlo i fototipi 1 e 2 con le pelli più chiare e sensibili. Il fototipo mediterraneo, con una pelle più scura, sarà ovviamente meno esposto al rischio di sviluppare macchie.

Infatti, sebbene il rischio di trasformarsi in carcinoma squamocellulare invasivo è relativamente basso, tuttavia, le cheratosi attiniche vanno considerate un campanello d’allarme. Infatti il 65% dei carcinomi squamocellulari invasivi insorge su una cheratosi attinica pre-esistente, e non è trascurabile neppure il rischio di melanoma, il tumore più aggressivo della pelle, e di carcinoma basocellulare (basalioma) causati entrambi, come le cheratosi attiniche, dall’esposizione alla luce del sole».

Prevenzione e cura delle cheratosi attiniche: cosa fare?

La prevenzione delle cheratosi attiniche è la stessa per ogni altro tipo di lesione cutanea da esposizione solare: crema con fattore di protezione elevato (50 o più), cappello, abiti coprenti e occhiali da sole. In merito alle cure, trattamenti di crioterapia, curettage o diatermocoagulazione sono diretti a rimuovere singole lesioni clinicamente evidenti. In caso di più lesioni estese in superfici ampie della pelle (cheratosi attiniche multiple o estese), si preferiscono terapie topiche, applicate sull’area interessata per inibire la proliferazione delle cellule precancerose, oppure la terapia fotodinamica che permette l’applicazione, attraverso l’attivazione con una luce visibile, di un farmaco sotto forma di crema.