Il mal di testa da weekend si manifesta proprio nel momento del relax a cominciare, generalmente, dal sabato mattina, per poi placarsi il lunedì col rientro lavorativo.

Le cause del mal di testa da weekend

Sebbene chi ne viene colpito pensi alla sfortuna, i motivi che portano a svegliarsi storditi, rallentati e infastiditi durante tutto il resto della giornata possono essere diversi.

Il primo fattore è lo stress generato da una variazione del ritmo di vita. Ovvero, gli schemi della settimana cambiano nel weekend e con esso crollano gli ormoni dello stress provocando il rilascio di neurotrasmettitori che inducono la contrazione e poi la dilatazione dei vasi sanguigni, innescando così gli attacchi emicranici durante i giorni di “riposo”.

Di certo il sabato e la domenica si dorme maggiormente e ci si alza più tardi e, rispetto al resto della settimana, cambiano le abitudini: ad esempio, si tende a consumare più alcol e caffeina, anche in orari inusuali, e a mangiare tipologie di cibo diverse. Insomma, piccoli cambiamenti che possono scatenare l’emicrania.

Prevenire il mal di testa da weekend

Il consiglio per prevenire il mal di testa da weekend è innanzitutto quello di non modificare eccessivamente il proprio ciclo del sonno. Sonnecchiare fino all’ora di pranzo infatti può rivelarsi controproducente se si tende a soffrire di questo tipo di cefalee. Meglio alzarsi poco dopo l’orario abituale e concedersi un caffè (per evitare l’insorgenza di una cefalea da astinenza da caffeina rispetto ai consumi della settimana), ma non di più.

Preferire invece, durante le giornate di sabato e domenica, delle tisane detox. Infine, evitare di concentrare nel weekend tutto quello che non si è potuto fare durante la settimana; anzi, meglio programmare due giorni cadenzati da attività piacevoli e rilassanti.

Cibi contro il mal di testa: frutta e verdura sul podio

Tra gli alimenti anti mal di testa, i vegetali occupano un posto speciale. Frutta e verdura, ma anche i legumi, sono fonti di vitamine e minerali essenziali per il benessere di tutto l’organismo e in particolari condizioni aiutano a combattere anche emicranie e cefalee. Magnesio e potassio, per esempio, attenuano le cefalee tipiche della sindrome premestruale e del ciclo.

Ok dunque a centrifugati e frullati che, d’altra parte, aumentano l’idratazione dell’organismo, che a volte se carente è legata essa stessa all’insorgere all’emicrania. Le patate, meglio se cotte al forno con la buccia, sono un contorno ricco di potassio. Le mandorle forniscono un buon apporto di magnesio, insieme ad albicocche secche, legumi, riso integrale.

Via libera poi a tutti quei vegetali ricchi di acqua come la lattuga o l’anguria: un toccasana in estate anche per chi soffre di ritenzione dei liquidi. Lo zenzero è un ottimo antidolorifico e antinfiammatorio naturale, nel caso del mal di testa aiuta a percepire meno intensamente il dolore. Facendolo bollire e poi riposare in acqua per qualche minuto, diventa una tisana ricca e gustosa. Tra gli antidolorifici naturali – va bene anche per il mal di denti – troviamo anche il peperoncino fresco, da usare con moderazione.

Gli spinaci, quando consumati crudi a insalata, aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e possono alleviare i dolori del mal di testa. I semi di lino contengono Omega 3, che presentano proprietà antinfiammatorie e aiutano a combattere le emicranie. Si possono consumare in aggiunta ai cereali della colazione o nelle insalate.