I disturbi psicosomatici si possono considerare malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico e che sono causate o aggravate da fattori emozionali.

Le malattie psicosomatiche vengono a crearsi, a partire da un’interazione di problematiche fisiologiche, psicologiche, psicosociali e ambientali. Problemi legati ad eventi di vita, allo stress che inevitabilmente viene a crearsi a casa o sul posto di lavoro, relazioni che non sono di qualità e anzi peggiorano il proprio stato d’animo, possono acuire uno stato di affaticamento già presente. Il ruolo che le emozioni giocano in tutto ciò è fondamentale, perché esse possono creare o aggravare dei danni già presenti a livello organico.

La difficoltà che si viene a creare con i disturbi psicosomatici è che spesso la persona fa fatica a capire se si trova di fronte ad un mero problema fisico o a qualcosa di più complesso ed inevitabilmente legato ad una situazione emotiva compromessa. Si trova quindi in un momento di stress e di malessere, al quale non riesce a dare un nome o una definizione precisa, che gli crea inevitabilmente ancora più ansia e stress.

Disturbi psicosomatici e sistema nervoso autonomo

I sintomi psicosomatici coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress.

Le emozioni negative, come il risentimento, il rimpianto e la preoccupazione possono mantenere il sistema nervoso autonomo (sistema simpatico) in uno stato di eccitazione. Nonché il corpo in una condizione di emergenza continua, a volte per un tempo più lungo di quello che l’organismo è in grado di sopportare.

I pensieri troppo angosciosi, quindi, possono mantenere il sistema nervoso autonomo in uno stato di attivazione persistente il quale può provocare dei danni agli organi più deboli.

Tipologie di sintomi psicosomatici

I disturbi psicosomatici si possono presentare a carico di tutti gli organi e apparati del corpo umano.

Disturbi di tipo psicosomatico possono manifestarsi:

  • nell’apparato gastrointestinale (gastrite psicosomatica, colite spastica psicosomatica, ulcera peptica)
  • nell’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione essenziale)
  • nell’apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria)
  • nell’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi)
  • nel sistema cutaneo (la psoriasi, l’acne, la dermatite psicosomatica, il prurito, l’orticaria, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa)
  • nel sistema muscoloscheletrico (la cefalea tensiva (o mal di testa), i crampi muscolari, la stanchezza cronica, il torcicollo, la fibromialgia, l’artrite, dolori al rachide, la cefalea nucale)

Malattie psicosomatiche e Rimedi Naturali

Nella natura troviamo risposte, supporti, materiali, rimedi, per cui dobbiamo usare forze: scienza e natura, ritrovare il meglio in ogni regalo di Madre Terra.

Ecco che si introducono rimedi naturali

Si dimenticano la chimica, non hanno controindicazioni e agiscono in modo diretto senza “inquinare” il nostro organismo.

Si parlerà di Argento Colloidale, di Zeolite, di Piante come Tarassaco, Curcuma, di Nanotecnologie prodotte con metalli del sottosuolo e adeguatamente e scientificamente associati tra loro …

Non sono tutte novità, non sono tutti ritrovati della scienza, bensì soluzioni e supporti che abbiamo avuto accanto da sempre.

Quando si parla di argento, per esempio, dobbiamo pensare che è costituito quasi esclusivamente da particelle di argento di dimensioni nanometriche in sospensione in acqua bidistillata purissima. Il contenuto di argento totale è espresso sotto forma di parti per milione (ppm) equivalenti a milligrammi di argento per litro.

L’uso dell’argento colloidale

Risale secondo prove documentate e tale uso sembra intensificarsi in modo molto intenso intorno al 1910-1920 ma oggi, come mai è accaduto prima, sembra che gli studi e le ricerche sulla sua applicazione terapeutica siano aumentate moltissimo.

Si è giunti alla conferma che nessun organismo in grado di causare malattie (batteri, virus e funghi) può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, seppur minuscola, di argento metallico, che risulta essere uno dei più potenti antibatterici naturali senza effetti collaterali.

Un antibiotico può uccidere, più o meno, una dozzina di organismi nocivi, mentre l’argento ne uccide centinaia se non migliaia e non sviluppa resistenza. Inoltre l’argento è praticamente “atossico”. Il fatto poi che non sia ritenuto un farmaco, la persona che lo assume sia per uso topico che diretto, si sente nella condizione di non essere malato, di non aver paura di eventuali effetti collaterali, di non dover sentire male o dover accettare un gusto o un odore sgradevole.

A questo punto il valore dell’argento colloidale aumenta, rende più mirato quell’intervento che verrà accettato con la mente prima ancora che con il fisico. Si potrà contare su di una soluzione che non è invasiva, non creerà quello stato d’animo capace in certe occasioni di combattere i farmaci, di essere “farmaco resistente” come spesso accade quando vi è un controllo da parte della psiche maggiore della risposta dell’organismo stesso.

Se vi è una risposta da parte dell’argento colloidale a numerosissime patologie quali acne, artrite, ustioni, candida albicans, congiuntivite, cistite,  dermatite, eczema, emorroidi, infezioni dell’orecchio,  psoriasi, piorrea,  scottature e bruciature, seborrea, verruche, placca dentaria, gengivite, gengive sanguinanti, alito cattivo,  micosi, raffreddore da fieno, ecc. ancor più importante risulta il suo uso nella prevenzione per la disinfezione di cibi e ambienti aumentando quello stato di sicurezza in cui spesso, soprattutto per l’individuo debole e facilmente condizionabile, si trova già un benessere naturale.

Ma se l’argento viene definito un “gioiello della salute” la Zeolite viene definita la “pietra della vita”, una roccia trasformata in polvere per portare in noi quel benessere altrimenti non ritrovabile.

La Zeolite

E una pietra che ci regala la nostra terra, un qualcosa di prezioso che entra nel nostro corpo per eliminare le sostanze tossiche non altrimenti eliminabili e che lo avvelenano. Minerale vulcanico nato dall’incontro della lava incandescente con l’acqua del mare, la zeolite è stata utilizzata con le vittime delle radiazioni in Giappone per le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki ottenendo risultati incredibili così come in Russia per il disastro di Chernobyl per la decontaminazione dei terreni.

La sua funzione è quella di “chelare” le sostanze tossiche, eliminare i metalli pesanti e le scorie presenti nell’organismo. L’intestino così si libera di ogni elemento dannoso e l’organismo viene protetto da squilibri metabolici.

La Zeolite, oltre a depurare l’organismo in senso fisico, “pulisce” anche dal punto   emotivo, riducendo lo stress ossidativo e quella che viene definita “pesantezza mentale”.

Altro “goal” quindi segnato a patologie anche gravi facendo vincere la partita al benessere psico-fisico, altro importante rimedio naturale che ha fatto registrare dati molto positivi quali riduzione della glicemia in stati di diabete importante, supporto nella riduzione degli effetti collaterali di terapie oncologiche, riduzione del peso corporeo, rafforzamento del sistema immunitario e del capello, miglioramento della prestazione muscolare, riduzione di stati di debolezza.

Quando un beneficio è verificabile, sia perché si prova un benessere psico-fisico sia perchè visibile ai propri occhi, porta ad una carica positiva che a sua volta genere benessere, sconfigge quella negatività che genera a sua volta malattie.

Ci sono supporti che devono essere visti non solo quali rimedi naturali ma, bensì, anche quale prevenzione, quale strumento per sentirsi nella condizione di sicurezza e di quello che si definisce solitamente “star bene”.

Va introdotto il valore delle piante che dalla storia dei tempi hanno portato soluzioni multiple ma soprattutto hanno creato nel nostro organismo una sana abitudine allo star bene, un buon controllo naturale delle funzioni, una prevenzione naturale per evitare patologie generate da una scorretta alimentazione e stile di vita.

Le piante officinali

Sono quei “tesori” nascosti di cui spesso, troppo spesso, non ne conosciamo la mappa per ritrovarli. Diffondiamone però un corretto uso, altrimenti potremmo ottenere l’esatto contrario. Va compreso bene che vi sono scienze mirate quale la naturopatia, la fitoterapia. e non si deve inventare nulla in merito ad esse. Cerchiamo soluzioni che prevedono il beneficio delle piante, ma che siano filtrate da esperti e la cui assunzione sia sempre individualmente valutata e controllata.

Assumere un integratore naturale

Sentire un profumo che non sia di chimica sconosciuta ma di natura provata, sentire un gusto gradevole, porta già al fatto di non “assumere” ma di “prendere”, di non essere nell’obbligo ma nella scelta. Quindi altro punto a favore della psicosomatica, del sentirsi nella condizione di voler stare meglio, nel cercare di stare in salute e non di curarsi per una patologia.