Insieme al freddo e alle giornate che si accorciano, tornano i mandarini, che travolgono le nostre tavole con il loro profumo inconfondibile. Quanto al gusto, i mandarini si distinguono dagli altri agrumi perché contengono più zuccheri e quindi sono meno aciduli: la loro dolcezza li fa amare da tutti, grandi e piccini.

Sapevate che il mandarino è originario dell’Asia? Infatti, deve il suo nome al suo caratteristico colore arancione, che richiama le vesti imperiali che i funzionari politici cinesi indossavano nell’antichità. Nei primi decenni dell’Ottocento è stato importato dagli inglesi in Europa, a partire da Malta e dalla Sicilia per poi arrivare in Sardegna e Campania. Oggi, è uno dei frutti invernali immancabili nella nostra alimentazione.

Scopriamo di più sul mandarino

Proprietà e benefici del mandarino

Il mandarino è famoso, come gli altri agrumi, per il suo elevato contenuto di vitamina C, alleata preziosa contro i malanni di stagione. Inoltre, non mancano altre vitamine (in particolare quelle del gruppo B, A e P), acido folico e diversi minerali (come magnesio, potassio, calcio e ferro).

Il bromo presente nel mandarino favorisce il sonno e il rilassamento, mentre le fibre aiutano il regolare funzionamento dell’intestino.

Infine, la buccia del mandarino è ricca di limonane, una sostanza antiossidante; non a caso, dalla buccia si ricava un olio essenziale usato per contrastare la cellulite, rafforzare i capelli, favorire la digestione e contrastare le infezioni batteriche.

In infuso di mandarino cura l’insonnia

Le scorze essiccate provenienti da mandarini non trattati chimicamente si possono usare per preparare tisane super vitaminiche. Basterà lasciare in infusione in acqua bollente la scorza di un mandarino biologico per 10 minuti e poi bere prima di andare a dormire. Questo infuso di scorze di mandarino ci ricarica di micronutrienti e concilia il sonno.

Come conservare il mandarino

I mandarini possono essere conservati sia in frigo che fuori, facendo attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti.

Se li tenete in frigo, ricordatevi di chiudere i mandarini in un sacchetto di carta e sistemarli sui ripiani inferiori, quelli più freddi; in questo modo, si manterranno in buone condizioni fino a 10 giorni.

Invece, fuori dal frigo i mandarini durano per circa una settimana, purché siano riposti in n luogo fresco e asciutto, non ammassati l’uno sull’altro.

Come usare il mandarino in cucina

Il mandarino è buonissimo da solo, ideale per concludere con dolcezza il pranzo oppure come spuntino spezza-fame.

Con il mandarino è possibile preparare una deliziosa confettura da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, o con cui farcire torte e crostate.

Sempre rimanendo in tema, il mandarino può diventare l’ingrediente chiave nella preparazione di biscotti, mousse, budini e dessert di vario tipo.

Infine, con il mandarino si possono arricchire anche tante ricette salate, sia a base di pesce che di carne. Avete mai provato la tartare di gamberi o le scaloppine di pollo al mandarino? In ogni caso, c’è da leccarsi i baffi.