Il consumo di mandorle aumenta significativamente la presenza nel colon di butirrato, un utile acido grasso a catena corta (Scfa) che viene prodotto dai microbi nell’intestino quando digeriscono le fibre, è la principale fonte di carburante per i colonociti (le cellule che rivestono il colon) e può avere un ruolo in molteplici processi legati alla salute umana, tra cui il miglioramento della qualità del sonno e delle infiammazioni. E’ stato inoltre associato a un minor rischio di cancro al colon.

Lo studio

I ricercatori hanno reclutato 87 partecipanti adulti sani di entrambi i sessi (anche se le donne erano la maggioranza), di età media 27,5 anni, che hanno dichiarato di consumare regolarmente due o più spuntini al giorno. I partecipanti hanno seguito una tipica dieta con un contenuto di fibre inferiore rispetto a quanto comunemente consigliato. Ogni gruppo era composto da 29 partecipanti. Il primo ha consumato 56 grammi al giorno di mandorle intere, il secondo la stessa quantità, ma come farina di mandorle e il gruppo di controllo ha assunto muffin parimenti energetici come snack (circa 2 al giorno). Lo studio è durato 4 settimane. Ad ogni snack consumato, 2 al giorno, è stato chiesto ai partecipanti di bere almeno 100 millilitri di acqua.

Il consumo di mandorle aumenta anche significativamente la produzione di feci che, se regolare, è indice di un sistema gastrointestinale ben funzionante. Sono i risultati dello studio condotto da un team di ricercatori guidati da Kevin Whelan del King’s College di Londra, che ha valutato l’impatto che mandorle intere e macinate hanno sulla composizione del microbiota intestinale, sulla sua diversità e sul tempo di transito intestinale. Lo studio, pubblicato sull”American Journal of Clinical Nutrition’, è stato finanziato da Almond Board of California.