Sulle nostre tavole stanno per arrivare le locuste migratorie, appartenenti alla famiglia degli Acrididae. Ebbene sì, dopo l’ok della Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la Commissione Europea, in cerca di nuovi fonti per soddisfare la crisi alimentare, ha dato il via libera.

Le locuste saranno disponibili congelate, essiccate e in polvere, commercializzate come snack o come ingrediente di prodotti alimentari. Nelle forme essiccate e congelate, però, zampette ed ali dovranno essere rimosse dall’operatore, per limitare il rischio di stitichezza.

Prima di dare l’ok, l’Efsa ha effettuato valutazione nutrizionale, tossicologica e chimica. In molti storcono il naso ma non si tratta del primo insetto autorizzato: il primato appartiene al verme della farina gialla. Ma non è tutto: l’Efsa ha espresso parere positivo anche sulla tarma adulta e sull’Acheta domesticus, una specie di grillo.

Oltre alla valutazione nutrizionale i ricercatori dell’Efsa hanno effettuato dei controlli specifici su tossicità e chimica del nuovo alimento. Ciò ha permesso di capire i possibili rischi allergenici: la locusta migratoria è un alimento “sicuro sotto le condizioni di uso e i limiti proposti. Il gruppo di esperti osserva che, considerata la composizione del novel food e le condizioni d’uso proposte, il suo consumo non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale.

La storia dell’uso e gli studi sulla tossicità presentati dalla letteratura non hanno sollevato problemi di sicurezza”. Certo, delle reazioni allergiche possono comunque esserci, e l’Efsa specifica che i soggetti più esposti sono quelli sensibili a crostacei, acari e molluschi.

La Commissione presenterà i progetti di atti di esecuzione al prossimo comitato permanente, previsto per fine novembre 2021. Sono in corso di valutazione, poi, altre 9 domande per gli insetti.