Mangiare prugne secche aiuta a combattere problemi di osteoporosi. Tutta la frutta e la verdura hanno un effetto positivo sulla nutrizione, ma in termini di salute delle ossa, questo particolare alimento è eccezionale.

Secondo il Ministero della Salute, in Italia il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi.

Ebbene, ecco una buona notizia: secondo una ricerca, le prugne secche possono aiutare a prevenire o ritardare la demineralizzazione ossea nelle donne in età avanzata. Incorporare nella propria dieta questo frutto, quindi, può essere valido aiuto per proteggere le ossa, rallentandone il processo di invecchiamento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Advances in Nutrition”, ha messo in luce come il consumo di prugne secche sia collegato a meno stress ossidativo ed infiammazione, rendendo di conseguenza le ossa più forti.

Stando ai risultati, mangiare 10 prugne secche al giorno per un anno intero migliora la densità minerale ossea negli avambracci e nella parte inferiore della colonna.

Non è tutto: consumare dai 50 ai 100 g di prugne essiccate al giorno per 6 mesi impedisce la totale perdita di densità ossea. Tuttavia, il consiglio degli esperti è quello di partire con 3 prugne al dì, per arrivare poi alle 10 indicate.