Maradona, è guerra per l’eredità: I figli devono stare sereni

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Dopo la morte di Maradona è iniziata la guerra legale per l’eredità, portata avanti dai familiari e dai figli, sia quelli legittimi che quelli non riconosciuti. “I figli di Diego devono stare sereni. Li ha amati molto, ha guadagnato anche per loro, ed è giusto che soltanto a loro vada la sua eredità. Questa caccia al tesoro degli ultimi giorni è molto triste“, ha sottolineato Hugo, dichiarando di non essere interessato a ricevere lasciti.

Chi era davvero Diego Armando Maradona: parla il fratello Hugo

Il regalo più bello è quello di essere stato “portato a Napoli, lo ringrazierò sempre. Vivo qui e in questo momento l’amore dei tifosi per Diego attenua il mio dolore. Poi, c’è anche una sveglia, a forma di Topolino, il personaggio Disney. Mi rimproverava che dormivo troppo. Gli dissi che non avevo una sveglia e lui me la fece avere. Grande e con un trillo forte. Ora l’ho passata a mio figlio Tiago che ha 23 anni. Diego è stato il suo padrino”.

Diego Armando Maradona era “generoso, buono. Fratello, appunto. Nel senso più profondo. Il suo privato era questo, lo amerò sempre. Ed è stato il più grande calciatore di tutti i tempi. Un extraterrestre. Tutti devono ricordarlo in campo: il suo mondo, la sua vita. Per il resto lasciamolo stare in pace almeno adesso. È già stato giudicato abbastanza, mi pare”, ha ricordato Hugo sulle pagine del Corriere della Sera.

“Per tanti è stato un business vivente, ma con noi era una persona normale. Siamo figli degli stessi genitori, lui ad un certo punto è andato a mille. Ma quando ci ritrovavamo eravamo uguali, i ragazzi di Lanus“. E poi un amaro rimorso, quello di poter fare di più per il fratello. “Facile dirlo adesso. Ma lui aveva la sua vita, ed era difficile entrarci“.