Difficile prevedere ora la situazione sanitaria che avremo tra un mese, ma intanto l’ISS ha stilato un documento per definire la strategia da seguire.

Il governo e le istituzioni sanitaria europee hanno attuato un progressivo passaggio da una strategia di controllo dell’infezione, incentrata sul tentativo di interrompere per quanto possibile le catene di trasmissione del virus, ad una strategia di mitigazione finalizzata a contenere l’impatto negativo dell’epidemia sulla salute pubblica.

Proprio in questo contesto, ad esempio, è stata sospesa la quarantena dei contatti stretti di casi positivi e progressivamente eliminato l’obbligo di utilizzo delle mascherine nella maggior parte dei luoghi pubblici.

La scuola rappresenta uno dei contesti in cui l’attenzione deve essere più alta, garantendo al massimo la continuità scolastica in presenza e prevedendo il minimo impatto delle misure di mitigazione sulle attività scolastiche.

I fattori determinanti da tenere in considerazione nella definizione delle misure sono l’intensità della circolazione virale, le caratteristiche delle varianti, le forme cliniche che possono determinarsi in età scolare e non, la copertura vaccinale e la necessità di proteggere soggetti fragili a maggior rischio di malattia severa.

Chi dovrà portare le mascherine a scuola

Considerati tutti questi aspetti, e salvo un peggioramento della situazione generale o scolastica, ad oggi l’ISS prevede che a indossare le mascherine rigorosamente di tipo FFP2 saranno obbligatoriamente solo:

  • il personale scolastico a rischio di sviluppare forme severe di Covid
  • gli studenti a rischio di sviluppare forme severe di Covid

Previsto invece l’obbligo di mascherine anche solo chirurgiche (e quindi non necessariamente le FFP2) per:

  • gli studenti con sintomi respiratori di lieve entità (come raffreddore e/o tosse) ma in buone condizioni generali, che non presentino febbre (obbligo fino a risoluzione dei sintomi). L’ISS ricorda che, soprattutto nei bambini, il semplice raffreddore è una condizione frequente e non può essere sempre motivo in sé di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre.