Maxi focolai di Covid, centinaia di italiani bloccati all’estero

Sono centinaia gli italiani attualmente bloccati all’estero per via di maxi focolai di Covid scoppiati mentre si trovavano in vacanza. Per lo più legati alla variante Delta, le catene dei contagi si sono verificate sia in Europa che in territori extra Ue.

La Farnesina ha fatto sapere ai connazionali: “A tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. Nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo“.

Circa una quindicina di studenti diciottenni veneziani è bloccata nell’isola greca di Ios, perché alcuni di loro sono risultati positivi al Covid. I ragazzi, come riporta Il Gazzettino, avevano organizzato il viaggio a Ios per festeggiare la maturità e avrebbero dovuto fare ritorno in aereo a Tessera (Venezia). Le loro condizioni generali comunque sono buone, e ogni giorno tengono al corrente le famiglie dell’evoluzione della situazione. Le famiglie riferiscono che le autorità sanitarie locali non avrebbero finora svolto alcun controllo sui ragazzi.

Sono oltre 300 gli studenti italiani minorenni attualmente bloccati a Dubai per via di un focolaio Covid scoppiato durante una vacanza studio. Partiti lo scorso 30 giugno per gli Emirati Arabi, sono stati messi in quarantena nei campus dopo che 11 di loro sono risultati positivi al Covid-19. Per loro è stato attivato il protocollo di sicurezza che comporta tampone molecolare e isolamento immediato, fino all’esito dei risultati. Secondo le prime ipotesi, il contagio sarebbe avvenuto durante la visita ad un mercato.

A Malta sono bloccati 150 italiani, tra studenti e accompagnatori, a causa di un focolaio di coronavirus scoppiato durante una vacanza studio. Oltre 60 le persone positive al coronavirus, mentre le altre sono risultate negative al tampone: tutte sono state messe in quarantena nel Paese. “Per il momento la normativa maltese rimane confermata e non consente il ritorno nel nostro Paese, né per le persone positive né per i contatti stretti negativi, per 14 giorni”, si legge in una nota della Farnesina.