Melanoma: sintomi, rischi e prevenzione

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dai melanociti (cellule della pelle che producono melanina), i quali iniziano a proliferare senza controllo.

I melanomi si possono sviluppare su una pelle integra, sana e asintomatica, oppure a partire da un neo (o nevo) preesistente fin dalla nascita (congenito) o comparso durante il corso della vita (acquisito). Talvolta, queste forme tumorali possono insorgere anche sulla congiuntiva e sulla mucosa orale o genitale.

Nell’ultimo anno gli italiani hanno trascurato la prevenzione del melanoma, il più aggressivo fra i tumori della pelle, rinviando o annullando molte visite di controllo e accertamenti. In generale, sono 7 su 10 coloro che hanno cambiato atteggiamento nei confronti della salute con l’emergenza sanitaria, il 52% quelli che hanno deciso di rimandare qualche visita e il 78% non ha ritenuto così importante fissare una visita per la mappatura dei nei. Solo il 7% ha pianificato nei prossimi mesi un controllo.

Scarsa attenzione allo screening dei nei: il 43% dichiara di non averlo mai fatto, ma anche tra coloro che erano abituati a controllarsi, la frequenza è diminuita.

È molto importante sottoporsi regolarmente al monitoraggio dei nei come ha spiegato in un’intervista a Health Online il dott. Stefano Veglio, specialista in dermatologia. “È consigliabile sottoporsi ad una visita dermatologica una volta all’anno, con controlli all’occorrenza più frequenti in caso di lesioni nuove o in crescita. Per persone con molti nei può essere indicata la cosiddetta “mappatura”, che corrisponde poi ad una fotografia di tutte le aree del corpo utile per capire se qualche lesione si modifica o compare “ex-novo”.  

È una procedura del tutto indolore, molto utile in casi selezionati. Potrebbe anche essere semplice effettuare foto con l’aiuto di un famigliare: stampare e archiviate possono servire per semplici controlli autogestiti che risultano utili per capire se qualcosa si fosse modificato rispetto al passato”. E sulle caratteristiche del neo che può svilupparsi in tumore, il dott. Veglio ha spiegato che “Conta molto il cambiamento di un neo o la comparsa di un neo nuovo dopo i 25 anni. Non è facile definire con esattezza che tipo di aspetto può avere un neo maligno ma sicuramente una modifica di una lesione preesistente o un neo di recente comparsa deve creare un sospetto. Sicuramente più a rischio risultano i nei piatti e quelli già presenti alla nascita”.

La prevenzione è quindi il primo strumento per ridurre la probabilità di sviluppare un melanoma: nel 2020 sono circa 14.900 le nuove diagnosi, un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione Novartis ha organizzato la campagna “Oltre la pelle – La prevenzione al centro”. Con informazioni e la, possibilità di porre domande a dermatologi e oncologi su Facebook(@OltreLaPelleMelanoma), una community attiva da oltre un anno, e una pagina dedicata all’interno del portale Alleati per la Salute (https://www.alleatiperlasalute.it/oltre-la-pelle).

“Non è più tempo di rimandare- evidenzia la professoressa Ketty Peris, presidente della Società di Dermatologia SIDeMaST- ma di rimettere la prevenzione al centro. Le persone a rischio di sviluppare melanoma sono quelle con pelle chiara e occhi verdi/celesti, molti nei, e familiarità per melanoma e sono anche quelle che devono sottoporsi a controlli più regolari, anche se il controllo dei nei dovrebbe diventare un’abitudine per tutti”.