Il meliloto (Melilotus officinalis L.) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Papilionacee (leguminose) abbastanza comune in tutta Europa. Cresce fino a 600 m slm, tra le macerie, nei campi coltivati, nei luoghi incolti, ai bordi dei viottoli e delle strade di campagna, nei vigneti e lungo le scarpate ferroviarie. E’ comune soprattutto nei terreni calcarei e ghiaiosi.

I fiori del meliloto vengono raccolti nel periodo estivo che va da giugno a settembre, lasciandoli essiccare in una zona ombreggiata e areata. Durante questo processo la sostanza della pianta detta melilotoside si trasforma in cumarina. Oltre alla cumarina i fiori contengono anche glucosidi, vitamina C, acido melilotico, mucillagini, resina, flavonoidi.

Il nome “meliloto” deriva dal greco méli, che significa “miele”, e lotòs, che significa “foraggio”, riferendosi al gradevole profumo di miele che emanano i suoi fiori e al fatto che spesso questa pianta veniva utilizzata come foraggio, inoltre le api gradiscono molto il nettare del Meliloto e frequentano assiduamente i suoi piccoli fiori gialli.

Il meliloto è ricco di cumarine e flavonoidi, che svolgono un’importante azione benefica da un punto di vista digestivo; viene spesso utilizzato come antispasmodico quando i problemi di digestione sono accompagnati da agitazione, ansia, vertigine, cefalea e insonnia. Il meliloto, inoltre, è un sedativo a livello viscerale e allevia gli spasmi o infiammazioni dell’apparato renale (calcolosi, cistiti).

Avendo proprietà fluidificanti è controindicato prima di un intervento chirurgico ed inoltre se si hanno problemi al fegato.

Il meliloto non fa perdere peso di per se, ma aiuta nelle diete dimagranti per il suo effetto drenante. Per ottenere questo effetto Riza.it ci consiglia di assumerlo in tintura madre insieme a quella di ortosiphon e pilosella. 50 gocce di questa miscela 3 volte al giorno.

Il meliloto ha anche un effetto diuretico grazie ai bioflavonoidi contenuti. Si può assumere come abbiamo visto sotto forma di tintura madre, 20-40 gocce tre volte al giorno. In infuso, 2 o 3 cucchiaini di erba in infusione in acqua bollente. Bere 2 o tre tazze al giorno.

Il meliloto può essere assunto anche in capsule da 100-200mcg, 2 volte al giorno.

Benefici del Meliloto

  • Fludifica il sangue: grazie al prezioso contenuto di cumarine, delle sostanze vegetali con proprietà anticoagulanti, il meliloto è in grado di migliorare la circolazione sanguigna rendendo il sangue più fluido e riducendo il rischio che si formino dei trombi arteriosi, o venosi, potenzialmente in grado di causare flebite, gangrene, ictus e infarto.
  • Tonifica i vasi sanguigni e riduce gli edemi: l’azione combinata di cumarine e flavonoidi migliora il tono di vene, arterie e capillari, riducendo il rischio di rotture e sanguinamenti. Inoltre questa pianta gode anche di spiccate proprietà antiedematose, riducendo la ritenzione di liquidi. Per questi motivi il meliloto è un utilissimo rimedio naturale in caso di capillari fragili, emorroidi, edemi, vene varicose, gambe pesanti e crampi notturni.
  • Combatte ansia e insonnia: storicamente l’infuso di meliloto veniva utilizzato dalla medicina popolare per favorire il sonno e combattere stress e nervosismo. Oggi come allora è possibile godere delle proprietà sedative di questa pianta gustando un buon infuso qualche ora prima di coricarsi.
  • Allevia il mal di testa: un altro motivo per cui questa pianta veniva impiegata spesso in passato, è per la sua efficacia nel calmare il mal di testa. Anche in questo caso un infuso caldo è più che sufficiente per ridurre i dolori dovuti all’emicrania.
  • Accelera la guarigione delle ferite: le cumarine contenute nel meliloto vantano anche un’ottima azione cicatrizzante, per cui assumere questa pianta come tisana, o come estratto idroalcolico (ad esempio tintura madre), favorisce una guarigione più rapida delle ferite e delle ulcere.
  • Diuretico ed antinfiammatorio delle vie urinarie: la tisana e gli estratti di meliloto sono indicati in caso di infezioni urinaria , in quanto svolgono un’importante azione diuretica ed antinfiammatoria nei confronti delle vie urinarie.
  • Facilita la digestione: il meliloto possiede anche proprietà digestive ed antispasmodiche, per cui può essere utile nella cura di coliche del tubo digerente, in caso di spasmi gastrici, intestinali e di disturbi digestivi in generale.
  • Collirio per gli occhi: essendo il fitocomplesso costituito anche da tannini, la tisana di meliloto, fatta prima raffreddare, può essere utilizzata per la preparazione di impacchi con azione antinfiammatoria per gli occhi stanchi e arrossati. Proprio come si usa fare anche con la camomilla e il fiordaliso.
  • Colluttorio: l’azione antinfiammatoria del meliloto si esplica anche utilizzando la tisana a mo’ di colluttorio (cioè facendo dei gargarismi), un rimedio indicato in caso di infiammazioni della bocca e della gola (gengivite, afte, mal di denti, mal di gola, ecc.).

Vediamo adesso come usare il Meliloto

Il meliloto si può assumere come infuso, o come tintura madre (estratto idroalcolico della pianta fresca).

  • Infuso: portare a bollore l’acqua per un quantitativo pari a una tazza da tè (circa 250 ml), poi spegnere la fiamma e aggiungere circa un cucchiaino di fiori essiccati di meliloto. Lasciare in infusione per circa 10 minuti, poi filtrare e bere caldo. Consigliate 2-3 tazze al giorno.
  • Tintura madre: poche gocce diluite in poca acqua. Il dosaggio cambia a seconda della concentrazione del prodotto. In ogni caso la posologia è sempre riportata nella confezione.