Disturbo tanto diffuso quanto poco dichiarato da chi ne soffre, il meteorismo non deve destare preoccupazione, ma può creare un serio imbarazzo e ridurre la qualità di vita.

Anche se in genere se ne parla poco, il meteorismo è una condizione molto più comune di quanto si creda, che può generare un significativo fastidio fisico e un serio disagio psicologico in chi ne soffre, soprattutto se il disturbo è ricorrente o persistente e se si mangia spesso fuori casa, si viaggia o si svolgono attività che implicano l’interazione costante con altre persone.

Il meteorismo è un fenomeno del tutto innocuo per la salute generale e dell’apparato gastrointestinale, legato alla formazione di gas in eccesso all’interno dello stomaco e, soprattutto, dell’intestino, con conseguente sensazione di gonfiore e tensione addominali, pienezza e discomfort, che si riducono soltanto man mano che l’aria viene riassorbita attraverso l’epitelio intestinale verso il sangue, oppure espulsa, attenuando la pressione sulle pareti del tubo digerente.

Che la fuoriuscita del gas in eccesso avvenga attraverso la bocca (eruttazioni) o all’estremità opposta del tratto gastrointestinale (flatulenza), non di rado, raggiungere questo sollievo causa un discreto, seppur temporaneo, imbarazzo. Anche se, a ben vedere, si tratta di un disagio del tutto immotivato, posto che il fenomeno della “pancia gonfia” riguarda, più o meno frequentemente, tutti (ma proprio tutti), a prescindere dall’età, dal sesso, dallo status sociale e dal livello di educazione.

Ma le convenzioni sociali sono quello che sono e, almeno in Occidente, atti liberatori assolutamente fisiologici, ma connotati da una valenza negativa (scarsa educazione, incapacità di autocontrollo ecc.), vengono generalmente accolti con scarso entusiasmo. Quindi, a meno che non se ne senta l’esigenza in modo molto sporadico, i più cercano una soluzione efficace e definitiva al disturbo, modificando abitudini alimentari e di vita, rivolgendosi a rimedi naturali o a farmaci specifici contro pancia gonfia e meteorismo.

Gonfiore addominale: prevenirlo a tavola

La regolarità dei pasti consente all’apparato digerente di trovare la propria “routine” e ottimizzare la sequenza dei processi necessari affinché la digestione avvenga in maniera equilibrata ed efficiente. Assecondare questa esigenza di “ritmi abitudinari” è la prima regola da rispettare se si vuole digerire bene ed evitare i sintomi della dispepsia e del meteorismo.

Inoltre, come già segnalato, alcuni alimenti creano più facilmente di altri gas in eccesso nel tratto gastrointestinale: se si sa di tollerare poco legumi, cibi grassi e vegetali del gruppo delle crucifere (cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, ecc.), meglio evitare del tutto piatti come fagioli stufati, uova e piselli, cotechino e lenticchie, zuppa di cavolo o wrustel e crauti.

Al riguardo, va precisato che anche le uova aumentano la produzione di gas intestinali dall’odore poco gradevole.

In aggiunta, ciascuno dovrebbe cercare di individuare gli alimenti soggettivamente poco tollerati, come per esempio i lieviti o specifici prodotti contenenti lattosio, fruttosio, dolcificanti artificiali o altri additivi, e provare a eliminarli temporaneamente dall’alimentazione abituale per verificare se i sintomi del meteorismo migliorano.

In caso affermativo, per evitare la sensazione di pancia gonfia sarà utile consumare i cibi incriminati molto raramente (o mai) e in piccole in quantità.

A prescindere da ciò che si sceglie di mangiare, poi, bisogna ricordare di farlo sempre stando seduti a tavola, masticando lentamente e con la bocca chiusa per evitare di ingerire aria insieme agli alimenti, e fare una passeggiata rilassante dopo ogni pasto (bastano 10-15 minuti). Queste sono tutte raccomandazioni che vale la pena seguire se si vogliono prevenire o ridurre disturbi digestivi di vario tipo e non sentire la pancia gonfia nelle ore successive, soprattutto se si deve tornare in ufficio e lavorare tutto il pomeriggio.