Dietro l’origine del morbo di Alzheimer, c’è una probabile causa: ovvero la dispersione di particelle grasse portatrici di proteine tossiche.

Lo studio appena pubblicato sulla rivista Plos Biology ha messo in mostra come questi depositi di proteine tossiche vengano diffuse nel cervello, con molta probabilità, dall’azione di alcune particelle nel sangue portatrici di grasso: le lipoproteine.

Attraverso una serie di esperimenti infatti, hanno dimostrato che i topi il cui fegato produce lipoproteina-amiloide hanno sofferto poi di infiammazione nel cervello, hanno accelerato la morte delle cellule cerebrali e la perdita di memoria.

Aver scoperto che il viaggio dal sangue al cervello è così significativo nello sviluppo dell’Alzheimer rappresenta un passo significativo perché potremo potenzialmente avere a disposizione nuovi efficaci trattamenti per prevenire il morbo e i deficit di memoria.

Come la dieta. Sì, perché l’alimentazione e anche terapie con farmaci specificamente diretti contro le lipoproteine amiloidi, potrebbero contrastare l’accumulo di questi depositi di proteine tossiche nel sangue. Ciò ridurrebbe il rischio o almeno rallenterebbe la progressione della malattia.

Fonte: “Synthesis of human amyloid restricted to liver results in an Alzheimer disease–like neurodegenerative phenotype” pubblicato il 15 settembre sulla rivista Plos Biology