Loxosceles rufescens, noto anche come ragno violino. Una creaturina minuscola, è considerato uno dei ragni più velenosi d’Italia.

Il morso del ragno violino: Inizialmente non ci sono sintomi ma in 48-72 ore, se non ci si accorge del morso, la zona colpita può andare in necrosi e formare un’ulcera di alcuni centimetri. È il cosiddetto loxoscelismo, che colpisce soprattutto le persone allergiche. Dopo trattamento medico, guarisce dopo parecchie settimane, lasciando una cicatrice. Un ulteriore pericolo è legato anche al luogo del morso che va in necrosi.

Una donna della provincia di Pesaro è morta dopo essere stata morsa per due volte dal ragno violino mentre faceva volontariato in una colonia felina.

Alcune sere fa Cristina Calzoni, 46 anni, è morta sotto gli occhi del compagno. Al loro arrivo, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso della donna, il cui corpo era già freddo. Vicino a lei molti flaconi di medicinali, prevalentemente antidolorifici.

La causa della morte sembrerebbe naturale, ma i Carabinieri hanno aperto un fascicolo per capire meglio le dinamiche del decesso. Deve essere accertato infatti se a all’arresto cardiaco possano aver contribuito dosi eccessive dei farmaci, comunque prescritti attraverso ricetta medica.

Morsa dal ragno violino per due volte: dove aveva incontrato l’aracnide

Il compagno della donna ha riferito che Cristina Calzoni era stata morsa di recente in ben due occasioni dal ragno violino. La prima a settembre, in una colonia felina in cui si occupava di dare da mangaire ai gatti randagi. Quella volta si sarebbe subito resa conto del morso.

Nulla di preoccupante, passato con l’uso di pomate prescritte del medico e con il fastidio passato nel giro di alcuni giorni. Pochi mesi più tardi, a novembre, il secondo “attacco” del ragno violino. Questa volta alla schiena, sempre mentre cibava gli ospiti del gattile.

Inizialmente aveva deciso di curarsi con le stesse pomate della volta precedente e prendere degli altri medicinali per l’arrossamento locale. Ma non sono bastati. Il dolore alla schiena sarebbe diventato sempre più forte, costringendola a rivolgersi al centro antiveleni di Bologna e al suo medico di famiglia per una terpia specifica.

Gli antidolorifici sarebbero stati prescritti in dosaggi maggiori delle indicazioni d’uso, ma comunque nei limiti considerati tollerabili. Bisognerà ora capire se a causare la morte della donna possa essere stata un’overdose di farmaci, un’infezione non curata o magari una causa esterna alla vicenda.

Dove vivono i ragni violino e come evitare il loro pericoloso morso

I ragni violino vivono in tutta Italia e amano i luoghi caldi e asciutti, in genere in mezzo alle rocce. Si sono però adattati alle nostre case. Sono animali che cacciano di notte e che evitano l’uomo. Come tutti i ragni, gli insetti e i serpenti, attaccano l’uomo solo se ritengono di essere in pericolo e non avere via di fuga.

Durante il giorno possono nascondersi nelle fessure dei muri, dietro i quadri, i mobili, il battiscopa negli ambienti più tranquilli e meno rumorosi, come le cantine e le soffitte, i ripostigli e i capanni degli attrezzi. Meglio dunque indossare sempre i guanti quando si maneggiano materiali abbandonati o si infilano le dita all’interno di buchi nei muri e nel legno.

Morso del ragno violino: cosa fare dopo la puntura e a cosa stare attenti

L’indicazione, quando si viene morsi dal ragno violino o da qualsiasi altro animale, è quella di rivolgersi immediatamente al Pronto soccorso e a un centro antiveleni, in modo da prevenire le complicazioni di condizioni altrimenti curabili e non mortali, come le infezioni, molto comuni in questi casi.

Bisogna evitare sempre terapie fai da te e metodi non consigliati da personale medico e specializzato: il rischio è quello di mascherare sintomi, come il dolore e il rossore, che potrebbero essere invece indice di qualcosa di serio.