Giusto il tempo per il presidente del Consiglio Mario Draghi di annunciare le nuove norme sull’obbligo del green pass a partire dal 6 agosto, che a migliaia a Torino si sono riversati per le strade. Circa 2mila, in 5mila secondo gli organizzatori, i cittadini che si sono riuniti in piazza Castello per protestare contro il provvedimento.

La manifestazione, intitolata ‘No paura Day’, è stata lanciata due giorni fa tramite i social per protestare contro il green pass e l’obbligo vaccinale. Secondo quanto riportato da Repubblica, tra gli organizzatori ci sarebbe Marco Liccione, promotore di altri raduni di piazza contro le restrizioni imposte nell’autunno scorso dal governo durante l’emergenza Covid. In piazza avrebbe partecipato anche esponenti di Forza Nuova e Italexit.

Tra gli intervenuti il professor Ugo Mattei, docente universitario e candidato a sindaco nel capoluogo piemontese per una lista civica. Un avvocato, Maurizio Giordano, ha sostenuto che il green pass “è contro la normativa europea”. “In questo momento occorre unirsi e far sentire la resistenza. Questo serve più dell’opera degli avvocati – avrebbe detto dal palco.

Il green pass è inconcepibile non solo dal punto di vista costituzionale e secondo la normativa europea, ma anche umano, se vincoliamo i diritti al green pass siamo in uno stato di polizia o dittatura e ci stiamo arrivando a passi molto veloci. Siamo in situazione tragica. L’unica soluzione è comportarsi come prima del marzo 2020, ha concluso Giordano “.

Molti dei partecipanti avrebbero spiegato di essere vaccinati e dunque di non voler essere confusi con i “No vax”, ma piuttosto si definiscono “Free vax” perché contrari all’obbligo vaccinale e a misure coercitive come il green pass.