Nokia ridurrà le emissioni del 50% entro il 2030

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Nokia ridurrà le emissioni del 50% sia nelle sue attività aziendali sia nei prodotti in uso entro il 2030. L’azienda ha annunciato oggi i nuovi “obiettivi basati sulla scienza” (SBTs – Science Based Targets) volti a rispettare il proprio impegno di ricalibrazione in linea con uno scenario di riscaldamento globale di 1,5 °C.

Nokia si è impegnata a favore degli SBT già nel 2017, inizialmente con obiettivi basati sul limitare il riscaldamento globale a 2 °C. L’azienda ha raggiunto il 90% del target di risparmio nell’ambito delle sue attività (obiettivi 1 e 2), 11 anni prima dei tempi previsti, trovandosi a buon punto per completare l’obiettivo 3 relativo ai prodotti in uso presso i propri clienti.

Nokia punta ora ad obiettivi più ambiziosi che prevedono un limite del riscaldamento di 1,5 °C, partendo dal 2019 come data di riferimento. Tali obiettivi sono stati estesi in modo da coprire una base più ampia, quasi il 100% dell’attuale portafoglio di prodotti dell’azienda. Ora infatti includono anche le emissioni degli stabilimenti di logistica e assemblaggio all’interno della catena di approvvigionamento di Nokia, nonché le emissioni derivanti dalle attività aziendali.

Pekka Lundmark, Presidente e CEO di Nokia, ha dichiarato “Negli ultimi anni abbiamo aperto la strada alla riduzione delle emissioni derivanti dalle nostre attività e stiamo aiutando i nostri clienti a fare lo stesso innovando continuamente per rendere i nostri prodotti più efficienti dal punto di vista energetico. Ma il cambiamento climatico è una corsa contro il tempo. Questi nuovi obiettivi climatici più rigidi e scientificamente calibrati ci sproneranno a compiere ulteriori progressi più velocemente per ridurre il nostro impatto ambientale e garantire che la sostenibilità sia al centro della progettazione dei nostri prodotti e delle soluzioni intelligenti che  abilitiamo”.

Gli obiettivi SBT sono approvati dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi) che lavora unitamente alle imprese del settore privato per convalidare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con i requisiti globali. La SBTi aggiornerà i target di Nokia sul sito nella giornata del 4 marzo.

I prodotti in uso rappresentano la quota maggiore di carbon footprint di Nokia e l’azienda sta affrontando questo problema in diversi modi, dall’efficienza energetica a livello hardware e software alla progettazione del prodotto, alla modernizzazione e a un migliore utilizzo delle risorse. Ad esempio:

  • Il chipset ReefShark di Nokia utilizzato nei prodotti radio AirScale riduce il consumo di energia fino al 66%
  • L’azienda è stata la prima a mettere in esercizio commerciale una stazione base 5G raffreddata a liquido; ciò può ridurre il consumo di energia del sistema di raffreddamento della stazione base del 90% e le emissioni di CO2 dei prodotti radio AirScale dell’80%, incluso il riutilizzo opzionale del calore residuo.
  • La sua Compact Active Antenna permette di utilizzare molti meno materiali rispetto a qualsiasi altro prodotto macro legacy.
  • Il servizio Nokia AVA Energy Efficiency può ridurre del 20% il consumo di energia grazie all’intelligenza artificiale basata su cloud che spegne parti della rete radio quando i livelli di traffico sono bassi.

A dicembre 2020, l’azienda è stata riconosciuta per il suo contributo alla riduzione delle emissioni, alla mitigazione dei rischi climatici e allo sviluppo di un’economia a ridotte emissioni di carbonio, ed è stata inclusa nella Lista A del CDP nella categoria “Climate change”, il massimo standard del reporting ambientale.