Può capitare di ritrovarsi a rigirarsi nel letto senza riuscire a dormire, passando la notte insonne. Ci sono persone che ne soffrono come vero e proprio disturbo del sonno, mentre altre a cui capita una volta ogni tanto, per diversi motivi. Le cause di insonnia sono diverse, ma è importante riconoscere l’origine della notte insonne, per capire come rimediare per evitare le conseguenze al corpo e alla mente.

La mancanza del giusto sonno, infatti, determina una condizione di stanchezza e a volte di irritabilità che può permanere per molte ore. Del resto, anche i risvegli frequenti possono essere una gran scocciatura, oltre a nascondere alcune patologie che necessitano di essere sottoposte a una valutazione da parte di specialisti.

Ma come riuscire a facilitare la fase di addormentamento, a maggior ragione quando la situazione si fa insostenibile? Uno dei metodi più efficaci (addirittura sul 96% dei soggetti testati) pare arrivare direttamente dai Marines statunitensi. A mettere a punto la tecnica – riferisce ilgiornale.it – è stato un preparatore atletico che ne garantisce l’efficacia addirittura in molto meno di dieci minuti. Pubblicata del 1981 (il volume si intitola “Relax and Win, Championship Performance”), la pratica di Lloyd Bud Winter è tornata molto popolare di recente e il libro continua a riscuotere parecchio successo nelle vendite.

Secondo il metodo di Winter, basta seguire in maniera precisa alcune regole per assicurarsi un sonno ristoratore. Il primo step, da sdraiati, prevede di concentrarsi sul rilassamento della muscolatura di tutto il viso fino al collo. Quindi, si prosegue cercando di abbassare le spalle il più possibile al di sotto del livello del corpo. Il terzo step fisico consiste, a questo punto, in un’espirazione profonda e prolungata con cui espellere l’aria.

Terminati questi passaggi di tipo fisico, subentrano gli esercizi che coinvolgono la psiche in modo che sia svuotata dai pensieri che l’assillano. Per dieci secondi si cerca di cancellare ogni pensiero dalla mente per poi concentrarsi su immagini rilassanti (per esempio i paesaggi naturali). In caso di difficoltà, si può ripetere mentalmente il consiglio di ‘non pensare’ per dieci secondi. E il gioco, promette Winter, è fatto. Ovviamente, l’efficacia del metodo necessita di una pratica per allenare il pensiero ma dopo un mese e mezzo di esercizi il sonno non avrà più ostacoli.

Le conseguenze di una notte insonne

Passare una notte insonne può avere fastidiose conseguenze per il giorno successivo. Se l’insonnia è cronica o prosegue per diverse notti, il problema diventa sicuramente più grave e deve essere trattato medicalmente. La conseguenza maggiore di una notte insonne è la stanchezza che colpisce durante la giornata. La mancanza di sonno regolare influisce infatti molto sul corpo e sulla mente.