I contagi da coronavirus dell’estate 2022 sono 100 volte più di quelli di un anno fa. Un dato in buona parte atteso, considerando la fine di gran parte delle restrizioni anti Covid e la ripresa consistente di viaggi e vacanze in Europa. La nuova ondata di contagi però preoccupa, soprattutto in vista dell’autunno. Tanto che l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, suggerisce ora che tutti gli over 60 dovrebbero ricevere la quarta dose del vaccino.

Nuova ondata in Europa con le varianti di Omicron

Nelle ultime settimane l’Europa intera sta osservando un rapido aumento dei contagi da coronavirus, una impennata estiva come finora non si era mai visto, spinta dalla fine delle restrizioni e dalle nuove sottovarianti di Omicron, molto più contagiose.

“Stiamo vedendo una nuova ondata in molti Paesi Ue. La diffusione è guidata dalle varianti che Omicron BA.4 e BA.5 che sono altamente trasmissibili e che ci si attende diventino dominanti tra i Paesi, sostituendo le altre varianti per la fine di luglio”, ha spiegato il responsabile della strategia per i vaccini dell’Ema, Marco Cavaleri.

Ema, quarta dose per tutti gli over 60

Una inedita situazione epidemiologica che ha indotto l’agenzia europea ad aggiornare le raccomandazioni adottate in aprile con un documento congiunto con l’Ecdc.

Con questa situazione, ha spiegato Cavaleri, “anche le persone tra i 60 e i 79 anni e le persone vulnerabili dal punto di vista medico di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster di vaccino”, soprattutto “se i tassi di infezione aumentano”.

La raccomandazione di aprile per le persone con più di 80 anni, ha aggiunto, “resta valida: dovrebbero ricevere un secondo vaccino di richiamo”. Secondo gli ultimi dati però, in Italia meno del 30% degli aventi diritto – tra over 80, ospiti Rsa e fragili – ha effettuato la quarta dose.

Vaccini Covid aggiornati

Intanto a settembre, in previsione del prossimo inverno, l’Ema approverà i nuovi vaccini anti Covid aggiornati a Omicron. I dati degli studi clinici, ha spiegato Cavaleri, indicano che “i vaccini a mRna adattati che incorporano un ceppo della variante Omicron possono aumentare ed estendere la protezione, quando usati come richiamo”.

Inoltre i “vaccini bivalenti che combinano due ceppi di Sars-CoV-2, uno dei quali è Omicron e l’altro il ceppo originale, sembrano offrire una risposta immunitaria ancora più ampia”.