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È in arrivo una nuova stretta sulle misure anti-Covid in vista del Natale e del Capodanno. Il 23 dicembre si riuniranno cabina di regia e Consiglio dei ministri per prendere importanti decisioni sul tema della salvaguardia contro il Covid-19 e la variante Omicron.

L’aumento di contagi registrato negli ultimi giorni ha infatti spinto le autorità sanitarie a valutare nuove restrizioni per contenere la diffusione del virus e della variante Omicron. Ecco le più importanti.

Cosa cambia per il Green pass

Una delle misure più significative è l’ulteriore taglio di validità del Green pass: da nove mesi potrebbe scendere a sei o sette, ma su alcune testate si parla anche dell’ipotesi di cinque mesi. Questo perché la durata di nove mesi è ritenuta troppo lontana dall’effettiva durata dell’immunità acquisita con il vaccino, che già dopo sei mesi è ridotta.

Questo al netto delle posizioni della Commissione Ue, che ha ribadito la validità del Green pass di nove mesi per viaggiare in Europa.

Stretta di Natale, cosa cambia per la terza dose

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarebbe al vaglio anche l’ipotesi di terza dose anticipata a quattro mesi. La dose booster è infatti fondamentale per proteggersi contro la variante Omicron, come ha confermato anche la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea dei medicinali Emer Cooke.

Stretta di Natale, cosa cambia per i tamponi

Un’altra misura che sarà discussa domani riguarda l’obbligo di tamponi, anche per i vaccinati, per accedere a luoghi in cui è più difficile impedire la formazione di assembramenti: si parla quindi di feste, discoteche, concerti, grandi eventi come quelli previsti a Capodanno.

Quest’ultima restrizione, però, non ha incontrato il favore delle Regioni: il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha infatti invitato a riflettere bene sulle conseguenze di questo tipo di decisione. Per Fedriga, infatti, imporre il tampone anche ai vaccinati potrebbe indebolire gli sforzi fatti per la campagna vaccinale.

Obbligo vaccinale e mascherina all’aperto

Si parla anche di un’ulteriore estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie di lavoratori, mentre appare condiviso da più parti l’obbligo di mascherina all’aperto, peraltro già adottato in diverse città in vista delle feste natalizie.

In ordine sparso, i sindaci di molte città d’Italia e presidenti di Regione hanno cancellato eventi e preso misure precauzionali in vista del Capodanno.