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L’ultimo Dpcm firmato da Mario Draghi sarà modificato a seguito di una riunione urgente tra il governo e il Comitato tecnico scientifico (Cts) convocata questa mattina a partire dalle 9. Dopo aver valutato le possibili nuove misure indicate dagli esperti, l’esecutivo stabilirà le nuove regole e si parla già di nuove chiusure e lockdown differenziati. Mentre l’ultimo bollettino segnala un tasso di positività a quota 7,5 e il superamento della soglia di 100mila morti, da venerdì scorso l’Istituto superiore di sanità aveva ritenuto “indispensabili” regole più strette contro “l’aumento sostenuto della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità”.

Gli spostamenti e i contatti tra le persone andrebbero, a detta degli scienziati, limitati il più possibile. Per questo, si parla di un “modello Codogno” in tutte le aree che diventeranno zona rossa. Secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera, infatti, nelle zone rosse sarà consentito uscire dalla propria abitazione solo per “comprovate esigenze” e cioè lavoro, salute e urgenza. Tutte le attività non essenziali, in questo scenario, dovranno chiudere. Tra le novità, anche la chiusura dei comuni limitrofi, anche se l’incidenza dei casi non dovesse essere elevata.

Nel fine settimana e nei territori con un numero di contagi superiore a 250 per 100mila abitanti, secondo le indicazioni degli esperti del Cts, dovrà scattare un vero e proprio lockdown. Chiusi quindi negozi, bar e ristoranti anche in fascia gialla. Resterà consentito solo l’asporto e la consegna a domicilio, vietato invece consumare cibi e bevande nei pressi dei locali.

Per quanto riguarda i negozi, si pensa di chiudere grandi magazzini, centri commerciali e anche altre attività nelle regioni dove si prevede la chiusura delle scuole. La misura riguarderebbe così non solo la zona rossa ma anche quella arancione e gialla.

Tra gli interventi per cercare di evitare fino alla fine un lockdown generale che metterebbe ulteriormente in ginocchio il Paese interno, si parla anche di un coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20.