Da oggi 20 ottobre inizia il periodo di transizione per il secondo grande Switch Off del digitale terrestre, che comporterà il cambiamento dello standard della tv digitale da DVB-T a DVB-T2.

Ma perché questo cambiamento e cosa comporta per gli utenti?

Il passaggio avverrà, gradualmente, a partire dalla giornata del 20 ottobre 2021. Come previsto da quanto disposto dal Governo, alcune emittenti televisive hanno deciso su base volontaria di iniziare a trasmettere in Mpeg-4 alcuni canali tematici. Queste sono Rai e Mediaset, che hanno previsto il cambiamento di trasmissione per 15 canali: 9 per la prima e 6 per la seconda.

I pionieri saranno Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai YoYo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola, oltre a TgCom 24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 Tv e Virgin Radio Tv. Per il momento, quindi, si potrà continuare a vedere i canali generalisti (come Rai 1 o Canale 5).

In Vantaggi

Il nuovo standard del digitale terrestre Dvb-T2 permetterà di accedere a contenuti on-demand, e assicurerà una qualità video migliore (4K e 8K). Nella fase transitoria, però, la riduzione delle frequenze potrebbe portare a una perdita di qualità delle emittenti, tv locali in primis.

Come capire se cambiare il televisore

I televisori in grado di supportare il formato Mpeg-4 sono sicuramente tutti quelli in grado di ricevere i canali in HD, ovvero quelli acquistati dal 1 gennaio 2017 (data in cui i rivenditori sono stati obbligati a vendere dispositivi in grado di supportare lo standard DVB-T2).

Per quelli acquistati tra il 2010 e il 2017 occorrerà controllare la capacità di ricezione consultando il manuale, oppure provando a guardare se sono visibili i canali in HD già in uso (per Canale 5, ad esempio, il numero da comporre è 505) e, ancora, facendo il test sui canali cartello 100 (Rai) e 200 (Mediaset), in cui nel caso compaia la scritta “Test HEVC Main10” sarà segnale che il televisore è compatibile con il nuovo standard.

I televisori acquistati prima del 2010 non sono in grado di supportare lo standard, e sarà quindi necessario per i possessori di questi modelli cambiare dispositivo. Nell’eventualità che non si abbia intenzione di farlo, sarà comunque possibile vedere i nuovi canali acquistando un decoder con sincronizzatore DVB-T2 da collegare al televisore. Non sarà necessario, in nessun caso, intervenire sull’impianto d’antenna: se questo consente la visione degli attuali canali del digitale terrestre, potrà farlo anche con il nuovo standard.