Nuovi colori delle regioni: due verso il rosso, sei verso l’arancione

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Venerdì 5 marzo arriva il nuovo monitoraggio sui dati Covid che definirà il colore di molte regioni. Con tutta probabilità il ministero della Salute deciderà nuove chiusure, che entreranno in vigore dopo l’ordinanza a partire da lunedì 8 marzo. Dall’aumento del 33% nei contagi avvenuto nella settimana tra il 24 febbraio e il 2 marzo si evince che “è l’inizio della terza ondata che trova la strada spianata. Le zone rosse vengono decise troppo tardi e la campagna vaccinale fatica a decollare”. Lo ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, al Corriere della Sera.

Quali regioni rischiano la zona rossa

Nel bollettino del 4 marzo i nuovi casi positivi erano 22.865. Le vittime sono arrivate in Italia a sfiorare quota 99 mila. Visto l’andamento dell’epidemia nel nostro Paese, due regioni potrebbero diventare zona rossa: l’Emilia Romagna e la Campania.

Due i parametri che fanno presagire una fascia di rischio più alta in Emilia Romagna: l’indice Rt sopra l’1 e la crescita di ricoveri in terapia intensiva. Diversi comuni hanno già adottato il lockdown, e tutto il territorio regionale potrebbe seguire la stess

L’unità di crisi della Regione Campania ha invece fatto sapere che a “rendere ormai inevitabile la zona rossa” è la “fortissima crescita del contagio” connesso alla varianti. Per questo si è optato per uno screening di massa che possa fotografare la situazione con più chiarezza, come riporta il Corriere della Sera.

Quali regioni rimangono arancioni

A rischio anche la Lombardia, che ha giocato d’anticipo con l’ordinanza che ha portato la regione in zona arancione rafforzato e potrebbe aver così evitato il passaggio.

Il Piemonte vede una preoccupante impennata di contagi e l’occupazione delle terapie intensive sopra la soglia, anche se il governatore Alberto Cirio ha dichiarato che il territorio dovrebbe rimanere arancione.

Stessa sorte, e stessa rassicurazione dal presidente Marco Marsilio, per l’Abruzzo.

Quali regioni entrano in zona arancione

Calabria e Friuli Venezia Giulia potrebbero diventare arancioni, ed è praticamente scontato il passaggio del Veneto a quella fascia, con l’indice Rt salito a 1,12. “È verosimile che si torni a ballare. L’aereo potrà avere delle turbolenze in volo”, ha dichiarato il governatore Luca Zaia al Corriere della Sera.

Anche la Puglia potrebbe rischia il passaggio. “Gli indicatori segnalano un rischio moderato e per questo potremmo essere in arancione”, ha fatto sapere l’assessore regionale Pierluigi Lopalco.

Quali regioni rimangono zona gialla

Il Lazio dovrebbe rimanere in zona gialla nonostante l’Rt in crescita, che si attesta a 0,98. Dovrebbero rimanere gialle anche Liguria, Sicilia e Valle D’Aosta. La Sardegna dovrebbe invece vedere confermata la zona bianca.