Nutrienti ed energetiche, le castagne un alimento fondamentale in questo periodo dell’anno

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Anticamente erano considerate il “pane dei poveri” perché incredibilmente energizzanti e ottime per sostituire i cereali, le castagne sono le regine incontrastate dei giorni e della cucina autunnale. Ricche di sali minerali, ferro e vitamine, le castagne sono i frutti del castagno, alberi spontanei delle zone appenniniche appartenenti alla famiglia delle Fagaceae, da non confondere con i marroni, frutti di alberi coltivati e migliorati nel tempo. Ottime bollite, arrosto o sotto forma di farina, ricche di sapore e proprietà benefiche, le castagne sono delle vere e proprie chicche di salute. Ecco una piccola guida per scoprirne le grandi potenzialità e qualche idea per usarle in cucina.

Proprietà delle castagne

Alimento autunnale per eccellenza, le castagne sono dei veri e propri ricostituenti naturali, alimenti a elevato valore energetico: il loro apporto calorico varia dalle 130 kcal se parliamo di castagne bollite, alle 210 kcal in caso di castagne arrostite. Ricche di carboidrati complessi (circa per l’84%), castagne anticamente erano considerate quasi un’alternativa ai cereali (di qui il soprannome “pane dei poveri”) più che un “semplice” frutto; sono incredibilmente ricche di sali minerali in particolare potassio, calcio, fosforo e ferro, mentre non contengono colesterolo. Buona fonte di vitamina B e di vitamina K, le castagne contengono anche un buon quantitativo di fibre, proteine e lipidi.

Benefici

La composizione delle castagne rende questo frutto “magico” tanto da essere utilizzata nella tradizione popolare come rimedio naturale; tra i numerosi benefici infatti troviamo:

  • Effetto energizzante e ricostituente: contengono un discreto quantitativo di calorie e possono aiutarci a ritrovare le energie, soprattutto nei periodi di maggiore stress e stanchezza;
  • ottime alleate dell’intestino: grazie alla buona presenza di fibre, le castagne aiutano e proteggono le mucose gastriche  sono utili in caso di stipsi;
  • effetto saziante: i carboidrati complessi e le fibre presenti nelle castagne rendono questo frutto incredibilmente saziante, perfette come spuntino;
  • utili contro l’anemia perché contengono ferro che aumenta il suo effetto se abbinate ad alimenti ricchi di vitamina C;
  • aiutano a contrastare il colesterolo “cattivo” e aiutano il cuore a stare in forma, grazie al contenuto di acidi grassi omega 3 e omega 6; regolarizzano inoltre la pressione sanguigna;
  • stimolano memoria e concentrazione grazie alla presenza dei sali minerali – in particolare fosforo – e vitamina B;
  • sono facilmente digeribili ma a patto che siano ben cotte, le castagne crude infatti sono un po’ indigeste e andrebbero evitate;
  • i principi attivi e le sostanze contenute nelle foglie e nella corteccia aiutano a contrastare tosse e raffreddore: ottime da assumere sotto forma d’infuso;
  • sono raccomandate, anche se in dosi non eccessive, alle donne in gravidanza, grazie alla presenza dell’acido folico;
  • naturalmente prive di glutine, ottime per chi soffre di celiachia e intolleranze, soprattutto se consumate sotto forma di farina.

A colazione: budino ricostituente

Per sfruttare il potere energetico della castagna, abbinatelo al latte e al bianco d’uovo: grazie al loro apporto proteico, questi due alimenti completano il valore nutrizionale della castagna, creando un mix ricostituente per il sistema nervoso.

La ricetta: scalda un litro di latte, con un baccello di vaniglia. A parte, sbatti quattro tuorli d’uovo con 150 g di zucchero integrale montando il composto a spuma. Aggiungi il latte e metti sul fuoco. Gradualmente, aggiungi della farina di castagne, in quantità sufficiente a creare una crema morbida e lascia addensare. Togli dal fuoco e metti in frigo per quattro ore.

L’idea pratica: preparalo la sera e conservalo in frigo. Il budino è sufficiente per quattro colazioni.

A merenda: spuntino rinforzante

A merenda è più che mai necessario integrare un corretto apporto di oligoelementi per evitare i cali di energia di metà pomeriggio. Le caldarroste sono la soluzione migliore: la cottura sul fuoco mantiene intatto il contenuto di sali minerali della castagna, che invece si disperde con la bollitura.

La quantità giusta: le castagne sono caloriche (100 g di prodotto danno 193 calorie). Per non rimetterci la linea, consumane non più di 50 g pesati con la buccia. Completa la merenda con un caffè d’orzo, che aumenta il contenuto minerale della castagna.

A cena: minestra calmante

Abbinato alle virtù sedative del riso, il contenuto zuccherino delle castagne calma il sistema nervoso, predisponendo a un sonno riposante e rigenerante. Un piatto ideale quindi per chi soffre di insonnia, con risvegli notturni frequenti o difficoltà ad addormentarsi.

La ricetta: sbuccia 200 g di castagne, sbollentale ed elimina la buccia scura. Mettile a bollire in una pentola d’acqua, sala e fai cuocere per circa tre ore. Quindi aggiungi 150 g di riso e porta a cottura.

L’idea pratica: se al rientro dal lavoro non hai tempo per fare la minestra, preparala la domenica, togliendola dal fuoco dieci minuti prima che il riso sia cotto. Anche riscaldato, questo piatto non perde le sue proprietà.