Bello e velenoso: è l’oleandro una pianta sempreverde d’ineguagliabile bellezza, la sua tossicità, è dovuta all’oleandrina, un glucoside cardiotonico prodotto dalla pianta stessa che, se ingerito, può causare disturbi del sistema nervoso, problemi respiratori, a carico dell’apparato digerente e cardiocircolatorio.

Sappiate che non c’è parte dell’oleandro che non sia velenosa: l’oleandrina è presente ovunque; per questo la pianta va maneggiata con cautela e fiori, foglie, rami e tronchi non devono essere bruciati o utilizzati in alcun modo.

Una minaccia green, tanto per gli uomini quanto per gli animali: prestate quindi attenzione a proteggere cani e gatti. Assopimento, aritmie, disturbi allo stomaco sono i principali sintomi d’intossicazione da oleandro.

I sintomi sono tipici dell’intossicazione

Generalmente, l’intossicazione si manifesta dapprima con episodi di vomito che spesso contribuiscono a ridurre l’assorbimento delle tossine. Seguono, a distanza di qualche ora, disturbi del ritmo cardiaco come bradicardia sinusale (rallentamento del battito) e aritmie ventricolari.

Sebbene i glicosidi cardioattivi agiscano a basse concentrazioni e l’intossicazione sia potenzialmente mortale, questa, purché riconosciuta e trattata tempestivamente, si risolve senza esiti.

In questi casi, contattate tempestivamente il Centro Antiveleni, in modo tale da ricevere le indicazioni opportune. C’è anche un antidoto che, somministrato in tempo utile, può aiutare a risolvere il problema. Per qualsiasi informazioni rivolgetevi al vostro medico di fiducia.

Bisogna prendere qualche precauzione particolare nel maneggiare questa pianta

Dato che la pianta è tossica, non bisogna bruciarla o usare, per qualsiasi scopo, fiori, foglie, rametti, tronchi, o parte di essi e neppure l’acqua in cui è stato conservato il vegetale reciso.

In passato non sono mancati casi in cui sono stati osservati lievi sintomi di intossicazione in seguito ad inalazione del fumo prodotto dalla legna di oleandro bruciata, o a causa di ingestione di spiedini preparati utilizzando come supporto i rametti di oleandro.