Calmante, ansiolitico, idratante, antinfiammatorio, emolliente, miorilassante, antiacne, antiossidante, blandamente sedativo. È solo l’inizio della lunga lista di benefici attribuiti all’olio di cannabidiolo, cbd per gli “amici”. Ogni giorno più numerosi, stando ai dati di mercato della Cannabis light che, dall’apertura del primo cbd shop legale in Italia nel 2017, ha visto un incremento vertiginoso del giro d’affari nel settore terapeutico e cosmetico. 

Sostanza preziosa estratta dalle infiorescenze della pianta di Cannabis sativa, il cbd è privo di effetti stupefacenti. Sotto forma di olio è un rimedio naturale che vale la pena conoscere, in un viaggio alla scoperta di nuovi orizzonti per l’economia e il benessere sostenibili. 

Cos’è l’olio di cbd 

“Magia in boccetta”, scrive in rete un entusiasta. Cannabidiolo diluito in olio vegetale, ricorda la scienza. Meglio conosciuta come cbd, la sostanza contenuta nell’olio è una degli oltre cento composti chimici naturali chiamati fitocannabinoidi presenti in percentuali variabili nella pianta d’origine e isolata per la prima volta negli anni Quaranta dal chimico americano Roger Adams. A differenza del “cugino” psicotropo thc (tetraidrocannabinolo), il cbd non ha poteri da sballo. Questo, insieme alla bassissima tossicità, ha reso la sostanza e i prodotti da essa derivati legali in molti paesi nel mondo, Italia inclusa.

Sempre più in voga tra i consumatori, che la assumono in gocce sublinguali o la spalmano sul corpo per contrastare disturbi di ogni tipo, la formulazione oleosa si ottiene estraendo il cannabidiolo dalle infiorescenze femminili della pianta, poi diluito in percentuali variabili con un liquido vettore: olio d’oliva, di semi di canapa o di cocco tra i più diffusi.

Il primo ha un sapore vicino a quello classico di cbd, terroso, erbaceo e torbato; il secondo ricorda la nocciola, mentre l’ultimo è più delicato e con un retrogusto amaro meno persistente. Per l’Oms “generalmente ben tollerato e con un buon profilo di sicurezza”, il cannabidiolo e i suoi derivati sembrano non avere controindicazioni ma solo un lungo elenco di benefici.

Dolore e infiammazione

Mentre la maggior parte degli antidolorifici intorpidisce i nervi o lenisce il corpo in caso di dolore, il cannabidiolo rallenta la velocità con cui il corpo scompone la serotonina, l’anandamide e il 2-AG, neurotrasmettitori responsabili della nostra percezione di felicità e, allo stesso tempo, del dolore. Aumentando i livelli di cannabinoidi del corpo, l’olio di cbd potrebbe alleviare la sensazione di dolore spesso conseguenza di uno stato infiammatorio alla base di disturbi come l’artrite reumatoide e altre condizioni reumatiche.

Contratture e dolori mestruali

A livello muscolare, le proprietà distensive e antinfiammatorie dell’olio di cbd esercitano un’azione spasmolitica che consente di ridurre tensioni e contratture e permette un più rapido recupero in caso di attività fisica intensa e traumi. Per le stesse regioni, in molti casi risulta utile anche in caso di crampi addominali, dolori mestruali, dolori osteoarticolari ed emicrania.

Pelle e capelli

Spesso utilizzato come anti-age, il cbd “aiuta ad ottenere una pelle più luminosa ma anche a risolvere i problemi di acne. È adatto a tutti i tipi di pelle ed è ricco di acidi grassi (omega 3 e omega 6)”, assicurano dal giovane brand italiano Taba in un’intervista. L’applicazione si presta anche al cuoio capelluto, in caso di irritazioni e arrossamenti: basta scegliere le formulazioni specifiche a rapido assorbimento, pensate per lenire senza ungere.

Animali

Contro mancanza di appetito, ansia e stress degli amici a quattro zampe, l’olio di cbd sembra essere un valido alleato. Per la nausea, ad esempio “le sostanze endocannabinoidi (prodotte naturalmente dall’organismo) interagiscono con alcuni recettori del sistema nervoso centrale riducendo la sensazione sgradevole.