L’essenza di cajeput, che significa “albero bianco”, dal colore della corteccia, possiede un’azione fortemente antisettica che si esplica nel trattamento di molteplici infezioni.

Olio essenziale di cajeput proprietà e benefici

Una goccia, aggiunta a olio di oliva, per instillazioni nell’orecchio, aiuta a combattere l’otite, per il mal d’orecchio dei bambini può essere massaggiato semplicemente a livello del padiglione auricolare.

Per frizioni locali o vaporizzazioni è utile nell’infanzia o nella bronchite, per frizioni combatte sciatica, nevralgie o dolori reumatici; per il suo potere sudorifero aiuta ad abbassare la febbre.

Come rimedio di emergenza, in attesa de dentista, una goccia sul dente cariato, calma il mal di denti. Come per tutte le essenze, sulle pelli sensibili può essere leggermente irritante, pertanto è utile saggiarne la sensibilità individuale o applicarlo diluito in olio vegetale anzichè puro.

Raffreddore, sinusite, otite, cistite, acne, psoriasi

Per problemi delle vie respiratorie può essere utile preparare dei suffumigi aggiungendo all’acqua calda 5 gocce di olio essenziale di cajeput, in alternativa è possibile diffondere l’aroma grazie ad un bruciaessenze, sono sufficienti 5 gocce, questo aiuterà a disinfettare l’ambiente.

In caso di otite prova a versare 1-2 gocce di olio essenziale in un pezzettino di ovatta da inserire nell’orecchio. Per combattere tosse, bronchite e catarro invece prova a mescolare 5 gocce di olio essenziale in una crema neutra ed eseguire massaggi sul petto.

In caso di cistite può essere utile preparare dei semicupi aggiungendo ad una bacinella di acqua calda 10 gocce di olio essenziale di cajeput. L’azione antisettica e lenitiva risulta di aiuto anche per trattare diverse affezioni della pelle come acne, pelle impura, punture di insetti e psoriasi.

In questo caso però l’olio di cajeput non va mai utilizzato puro sulla pelle ma sempre mescolato. Puoi aggiungere 3-4 gocce alla tua crema viso abituale o a un cucchiaio di olio vegetale, applica poi sulla parte da trattare.

Olio essenziale di canfora proprietà e benefici

Si racconta che Marco Polo fu il primo europeo a vedere in Cina l’albero della canfora. L’essenza è presente nei rami e nel legno che, se spezzati, sprigionano un odore acuto e penetrante.

L’azione della canfora è ambivalente e dipende dallo stato in cui si trova la persona che ne fa uso: riscalda se la persona è raffreddata e ha bisogno di calore, raffredda invece in presenza di una reazione infiammatoria; si adatta, insomma, a ogni circostanza.

E’ indicata soprattutto nei colpi di freddo e nei blocchi di digestione, nelle congestioni, ma anche nei colpi di calore, dove raffredda. D’altra parte, per la sua duplice azione, trova impiego anche nella febbre alta.

L’olio di canfora stimola il cuore e il respiro in caso di collasso circolatorio e in corso di malattie con febbre molto alta aumenta la pressione, rianima in caso di svenimento. Per la sua azione d’urto e la possibile tossicità, va usata con moderazione e quando è strettamente necessario.