Il nome botanico della Lavanda è Lavandula angustifolia, o più comunemente, Lavanda officinalis, Lavanda vera o Spico. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e ha origine in Europa meridionale e occidentale. Si tratta di un arbusto sempreverde a fusti eretti, con foglie lineari e fiori raggruppati in sottili spighe blu violette. Il nome lavanda, deriva dal latino “lavare”, derivato dal fatto che nel Medioevo era utilizzata per la pulizia del corpo. Per ottenere l’olio essenziale si utilizzano sono le sommità fiorite. Questa essenza, che ha molte proprietà terapeutiche, ha l’aspetto di un liquido viscoso di colore verde scuro, con un odore intenso di erba, leggermente floreale.

Proprietà sedative

Studi condotti in vivo hanno dimostrato che l’olio essenziale di lavanda è in grado di esercitare un’azione depressiva sul sistema nervoso centrale, che si espleta anche mediante la semplice inalazione del prodotto. Inoltre, alcuni studi hanno messo in evidenza che l’olio di lavanda è in grado di esercitare un’azione anticonvulsivante e sedativa. Il meccanismo d’azione attraverso il quale l’olio esercita queste attività – benché non del tutto chiaro – sembra essere simile a quello del nitrazepam.

Olio essenziale di Lavanda: i principali impieghi

  • L’olio essenziale di lavanda è un ottimo sedativo: utile in caso di ansia, insonnia, agitazione e nervosismo. Esercita un’azione riequilibratrice, essendo sia tonica e che sedativa.
  • È utile in caso di incidenti, mediante inalazione dell’aroma o compresse da applicare sulla parte lesa, oppure una goccia da frizionare sul plesso solare.
  • Presenta proprietà analgesiche, antisettiche e antibiotiche che la rendono un ottimo aiuto contro le malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddamento, sinusite, catarro. In tutti questi casi è consigliabile usare l’olio essenziale dilavanda per via inalatoria o in frizione locale.
  • Agisce sullo stomaco e sull’intestino, stimola l’attività di fegato e bile, le secrezioni gastriche e la peristalsi intestinale.
  • Lenisce dolori e spasmi addominali e può dare beneficio alle donne che soffrono di dolori mestruali (da non utilizzare in caso di mestruazioni abbondanti).
  • Ha un’azione diuretica ed è un ottimo antisettico, che contrasta le affezioni del sistema genito-urinario, come le cistiti.
  • Allevia i dolori muscolari.
  • Ha anche proprietà cicatrizzanti e qualche goccia di lavanda apporta sollievo in caso di tagli, ferite, piaghe, punture d’insetti, eritemi da medusa.
  • È un’ottima essenza per i bambini: tanti piccoli disturbi infantili (coliche, irritabilità, raffreddori, agitazione notturna, ecc.) possono essere alleviati da un massaggio sulla nuca o sul petto con olio essenziale di lavanda o con qualche goccia dell’essenza messa sul cuscino o nell’erogatore di aromi.

Olio essenziale di Lavanda: alcune modalità di utilizzo

  • Per placare mal di testa, tensione nervosa, stress, insonnia: 2 gocce di olio essenziale di lavanda massaggiate alle tempie, ai polsi e alla nuca, inspirando l’aroma lentamente e profondamente, alleviano il dolore e la tensione.
  • Per favorire la pulizia della pelle impura e colpita dall’acne: mescolare l’olio di lavanda un po’ di argilla verde (oppure polvere finissima di mandorle) con un po’ d’acqua, 2 gocce di olio essenziale di lavanda, qualche goccia di succo di limone e un cucchiaino di miele. Applicare sul viso e rimuovere con acqua tiepida prima che secchi del tutto.
  • In caso di coliche: massaggiare 1 o 2 gocce di olio essenziale di lavanda sull’addome.

Controindicazioni

Quando impiegato esternamente, l’olio di lavanda non presenta particolari controindicazioni, se non quella di evitarne l’utilizzo su cute lesa. L’assunzione orale del prodotto, invece, è assolutamente controindicata in gravidanza e durante l’allattamento.
Naturalmente, l’uso sia interno che esterno dell’olio di lavanda è controindicato in caso di ipersensibilità nota a uno qualsiasi dei suoi componenti.

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