La pandemia da Covid-19 non è alle spalle e non bisogna abbassare la guardia perché, come dicono gli esperti, la sottovariante Omicron 5 è molto aggressiva. Secondo i virologi e gli infettivologi la mutazione di Omicron, infatti, risulta al momento essere uno dei virus più contagiosi al mondo, con livelli di contagio molto elevati che fanno temere il peggio.

L’allarme degli esperti su Omicron

Intervistato da Adnkronos Salute, tra i primi a lanciare l’allarme su Omicron 5 è stato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, che considera per l’appunto la sottovariante “il virus più contagioso al mondo e proprio in questa caratteristica sta la sua pericolosità”.

Secondo Caruso l’attuale versione del Covid “è sicuramente meno aggressivo, ma resta problematico”. Infatti, secondo il presidente dei virologi italiani il virus può facilmente raggiungere anche le persone più fragili e presto diventerà dominante.

A preoccupare, ovviamente, è il gran ritorno dei contagi a ottobre, mentre gli attuali numeri sono “la sorpresa che non ci si aspettava”.

Numeri inattesi, cosa sta succedendo

A testimoniare l’aggressività del Covid-19 nella sottovariante Omicron 5 c’è il numero dei contagi delle ultime settimane. Caruso ha infatti spiegato: “Viviamo sicuramente un rialzo che in questo momento non ci attendevamo. Durante il periodo estivo si sarebbe dovuto trovare in una fase di remissione“.

“Sapevamo che Omicron 5 riesce a infettare persone già vaccinate o guarite da un’infezione associata a precedenti varianti, però pensavamo che colpisse un pò più avanti, non adesso” ha spiegato.

Pregliasco avverte ci contagieremo tutti

Ma l’allarme su Omicron 5 non è di certo finito qui. Infatti anche Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, ha sottolineato: “Prima o poi Omicron ce la faremo tutti, è un disastro, perché il virus sfugge”.

L’esperto ha quindi  sottolineato i rischi “Contagia anche chi è guarito e anche i vaccinati. È vero che Omicron crea situazioni meno pesanti, ma c’è il rischio di incremento ulteriore nel numero dei casi, che sono sottostimati: saranno circa 100mila al giorno secondo me”.