I casi di Covid-19 riprendono a salire in Europa e l’Italia non è esclusa. Nell’ultima settimana nel nostro paese si sono registrati più casi rispetto alla settimana precedente. A contribuire a questo rialzo potrebbe essere l’ultima variante omicron, la BA.5, che balza dallo 0,4% al 13% delle sequenze virali analizzate. Ecco cosa c’è da sapere.

Attualmente, Omicron BA5 è la variante più diffusa e infettiva, al punto da farci parlare di “sesta ondata estiva”. I sintomi appaiono circa 3 giorni dopo l’infezione e sono del tutto simili a quelli di un comune raffreddore.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette in guardia: nonostante si tratti di una variante meno letale di Delta, Omicron 5 ha un altissimo tasso di contagiosità e di ricovero.

In base alle segnalazioni, sintomi più comuni sono febbre (anche alta), raffreddore con naso che cola, tosse e mal di gola.

Altri sintomi sono perdita del gusto e dell’olfatto, spossatezza e dolori muscolari e, manifestazione insolita, male al ginocchio. A quanto pare, questi malesseri – rassicurano gli esperti – durano appena un paio di giorni; tuttavia, l’OMS invita a non abbassare la guardia e raccomanda di prestare sempre la massima attenzione a fini preventivi.

Sars-Cov-2, continua l’indagine sulle origini

Mentre in Europa si discute di una possibile nuova ondata pandemica e delle misure da adottare per contenere il rischio, l’Organizzazione mondiale della sanità torna sulla necessità di fare chiarezza sulle origini di Sars-Cov-2.

Mancano ancora dati chiave, fanno sapere gli esperti delle Nazioni Unite nel loro ultimo rapporto, che aggiungono che ogni ipotesi ragionevole rimane aperta, dal salto di specie alla fuga accidentale del virus da un laboratorio. Tuttavia, il governo cinese sembra ancora poco incline alla collaborazione, rifiutando di condividere dati grezzi sui primi focolai e chiudendo le porte delle proprie strutture di ricerca agli ispettori internazionali. Per la Cina (ma anche per esponenti del mondo scientifico provenienti da Russia e Brasile, segno di quanto la politica influisca anche in questo campo) le origini del coronavirus dovrebbero essere cercate fuori dai suoi confini, in altri paesi.