Oltre ai classici sintomi simili a quelli influenzali, naso che cola, raffreddore, dolori articolari e febbre, la variante Omicron ne provoca degli altri a cui prestare la massima attenzione: si tratta di irritazioni cutanee e macchie della pelle.

Sono già diversi i casi di pazienti positivi alla variante sudafricana che hanno sviluppato strani rash cutanei, principalmente sulle mani, sui piedi. La sintomatologia può durare anche per diverse settimane.

Secondo gli studiosi, la pelle che cambia colore e che presenta una sorta di allergia –  simile a quella che compare quando si tocca l’ortica, quindi si arrossa e si ricopre di puntini rossi –  sono dei sintomi che se non intercettati velocemente potrebbe peggiorare in bolle o squame.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero,“possono comparire macchie o rigonfiamenti dolenti soprattut to sulle dita dei piedi, a livello della pianta in particolare sui lati e sul tallone”.

Omicron vive a lungo sulla pelle

Gli scienziati hanno osservato inoltre, che la variante Omicron è in grado di vivere sulla pelle più a lungo di qualsiasi altra variante precedente. Nello specifico, il virus può rimanere attivo fino a 21 ore sulla pelle e per ben 8 giorni sulla plastica, il triplo del tempo del virus di Wuhan. Alpha, Beta, Gamma e Delta.

In Gran Bretagna, secondo i dati diffusi dall’applicazione ZOE COVID Study – da un’app per smartphone viene tracciato quotidianamente lo stato di salute dei soggetti registrati e risultati positivi al Covid – i sintomi caratteristici dell’infezione da variante Omicron c’è soprattutto un’eruzione cutanea.

In questo caso sono stati segnalati due tipi di disturbo della pelle. Uno è simile a un’irritazione, appare in piccole aree, è pruriginoso e irregolare e può durare anche per diverse settimane. Può comparire in qualsiasi parte del corpo, il secondo tipo, invece, somiglia all’orticaria.