Morbillo, record di casi nel continente europeo, oltre 82’000 casi con 72 morti. Lo afferma l’Organizzazione in un comunicato, in cui ricorda che la cifra è tre volte rispetto a quella del 2017 e 15 volte quella del 2016, l’anno del record negativo. Tuttavia il numero di casi è ancora elevato, soprattutto se si considera che il morbillo è stato combattuto l’anno scorso al fine di eliminare in Europa questa malattia infettiva.

Nei Paesi che registrano i casi che portano al ricovero, continua il documento, il 61% dei pazienti ha avuto bisogno del soggiorno in ospedale.

L’aumento dei casi, sottolineano gli esperti dell’Oms, è avvenuto nonostante nel 2017 si sia raggiunta la più alta copertura vaccinale mai registrata per la seconda dose, circa il 90%. “Tuttavia,spiega la nota, i progressi registrati nella regione si basano sui dati a livello nazionale, che possono mascherare dei gap presenti in singole aree che non vengono riconosciuti finché non si verifica il focolaio”. I casi si sono verificati in 47 stati su 53, afferma Zsuzsanna Jakab, direttrice dell’Oms Europa. “Dai dati appare chiaramente che il ritmo attuale di crescita delle vaccinazioni sarà insufficiente a fermare la circolazione del morbillo”.

L’OMS, in stretta collaborazione con la UE, continua a seguire da vicino la situazione e a condurre la valutazione del rischio in base alle ultime informazioni. L’OMS raccomanda ai viaggiatori verso i Paesi con focolai noti di seguire corrette pratiche di sicurezza. Inoltre incoraggia i Paesi a continuare a rafforzare la sorveglianza e di rivedere con attenzione eventuali casi insoliti, al fine di garantire la segnalazione delle infezioni umane come stabilito dal RSI (2005) e di continuare le azioni sanitarie nazionali di preparazione.