Ortica, uno scrigno di vitamine utilissime

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Alleata primaverile per eccellenza, l’ortica (Urtica dioica) è un grande alleato naturale per contrastare le infezioni stagionali (di pelle, intestino, vie urinarie…), porta via le tossine e ci regala in cambio tanti elementi vitali e benefici.

Tutti conoscono l’ortica come “malerba” per il suo potere urticante e la tendenza a infestare campi e giardini; in realtà l’ortica è una potentissima erba medicinale, regina delle cure popolari.

Ortica un concentrato di vitamine

Le sue foglie racchiudono un concentrato di vitamine A, C ed E, vitamine del gruppo B (B2, B5 e acido folico), molti minerali quali magnesio, calcio, ferro, silicio e alcuni oligoelementi come zinco e rame. Quella di calcio e vitamina C, in particolare, è una combinazione vincente per indurre il corpo ad assorbire più ferro attraverso gli alimenti e proteggersi così dalle anemie primaverili. Completano il fitocomplesso dell’ortica sostanze azotate, acido silicico e acido formico e tanta clorofilla, dall’azione rigenerante.

L’ortica in infuso, in decotto e come integratore

L’infuso, dall’azione più blanda, si prepara versando 250 ml di acqua bollente su 2 cucchiaini di foglie di ortica essiccate; attendi 10 minuti, filtra e bevine 3 tazze al dì. Il decotto a base di radici, invece, ha effetti drenanti più marcati: si ottiene cuocendo per 15 minuti in 300 ml di acqua fredda un cucchiaio di radici sminuzzate (le trovi in erboristeria), lasciando riposare 10 minuti e filtrando (2 tazze al dì). In commercio puoi trovare l’ortica anche sotto forma di estratto secco. In questa formulazione, la pianta è indicata se ti serve una cura depurativa ad ampio spettro: è la terapia ideale se, per esempio, hai avuto più volte l’influenza in inverno, se ai assunto molti farmaci, se hai mangiato troppi grassi e proteine. E anche se hai smesso di fumare! Prendine 2 compresse al giorno la mattina con acqua, per 2 mesi.

Ortica in cucina, un aiuto in più per l’intestino

Le foglie di ortica, leggermente scottate, si aggiungono a frittate, minestre, risotti, oppure si consumano con sale, olio e aceto (o senape). Oltre a essere gustose, hanno anche un blando effetto lassativo, “spazzolano” le pareti intestinali e depurano tutto l’apparato gastroenterico.

Attenzione: quando la raccogli ricordati i guanti

Facilissima da riconoscere l’ortica si può raccogliere nei prati e nei campi, a patto di prelevarla da un’area incontaminata, lontana da fonti di inquinamento. Basta munirsi di guanti e tenere presente che l’effetto urticante è attenuato dopo una giornata di pioggia o dall’azione dell’acqua corrente, che rompe i peli irritanti, e scompare dopo 24 ore o con una veloce cottura.

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