L’allergia all’acqua, meglio nota come orticaria acquagenica, è una reazione orticarioide che si sviluppa in seguito al contatto della cute con l’acqua, indipendentemente dalla sua temperatura.

Come si manifesta l’Orticaria Acquagenica?

Il contatto della pelle con l’acqua provoca sintomi entro 20-30 minuti.

Nelle aree esposte, compare un’eruzione cutanea caratterizzata da:

  • Arrossamento;
  • Eritema;
  • Prurito intenso;
  • Piccoli rigonfiamenti perifollicolari (pomfi) di 1–3 mm, circondati da riacutizzazioni eritematose di 1–3 cm.

L’eruzione cutanea dell’allergia all’acqua colpisce principalmente il tronco e la parte superiore delle braccia, con palmi e piante dei piedi tipicamente risparmiati. Tuttavia, l’orticaria acquagenica può diffondersi e coinvolgere aree che non sono direttamente a contatto con l’acqua.

L’esposizione prolungata con il liquido è ovviamente responsabile di una manifestazione più fastidiosa ed intensa.

Nei casi più gravi, l’allergia all’acqua può causare sintomi sistemici, come dispnea e respiro sibilante.

Allergia all’Acqua: quanto dura?

Di norma, i sintomi dell’orticaria acquagenica si risolvono spontaneamente entro 30-120 minuti dalla cessazione del contatto con l’acqua. Successivamente, le sedi cutanee esposte sono refrattarie allo stimolo per diverse ore.

Come prevenirla

Da non confondere con l’allergia all’acqua che è invece una grave condizione cutanea, molto rara, che impedisce a chi ne soffre di lavarsi, sudare o addirittura piangere, l’orticaria da mare è molto comune e non rappresenta una problematica cutanea grave. Come prevenirla? Per evitare di contrarla non dobbiamo rinunciare alle nostre vacanze al mare, state tranquille.

Sarà sufficiente mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti. Il più utile? Quello di lavarsi spesso con acqua fresca o tiepida sia prima di concederci un bel bagno in mare, che dopo. Infatti questa tipologia di orticaria aumenta con il calore, il sudore e il sale. Quindi se ci esponiamo al sole (sempre e solo dopo aver applicato una crema con SPF 50+) bagniamoci spesso con acqua dolce per evitare di sudare e quindi di far comparire le bolle e i rossori tipici di questo disturbo.

Stesso discorso vale per il bagno in mare. Non rinunciamo a una bella nuotata, ma dopo, proprio prima dell’asciugatura, facciamo una bella doccia con acqua dolce e asciughiamo per bene il corpo. Un altro utile consiglio è quello di cambiare subito il costume bagnato, un piccolo gesto che può fare una grande differenza.

Rimedi

Per il trattamento dell’orticaria da mare i dermatologi spesso prescrivono farmaci antistaminici. Ma è bene ricordare che nella maggior parte dei casi l’orticaria da mare scompare da sola e che il prurito può essere lenito mediante l’applicazione di rimedi topici come ad esempio l’amido di riso, l’olio di argan il gel d’aloe vera.

Si tratta di alcuni rimedi naturali che alleviano l’irritazione e soprattutto limitano la voglia di grattare l’area in cui quest’ultima si è manifestata. È infatti proprio il prurito che spesso aggrava la situazione, perché porta a sfregare l’area colpita da rossore, bolle e pustole e stimolare ulteriormente il rilascio di istamina, sostanza pro-infiammatoria che peggiora la situazione e rallenta la guarigione.

Quindi se avete in programma vacanze al mare e la vostra pelle è particolarmente sensibile, informatevi sull’orticaria da mare e mettete in pratica i piccoli, ma preziosi accorgimenti di cui abbiamo parlato per evitare la comparsa di una manifestazione cutanea, certamente non grave, ma purtroppo molto fastidiosa.