L’ortoterapia è una pratica relativamente recente che ha effetti benefici sulla salute e l’equilibrio psicofisico di tutti gli individui.

Aristotele affermava:“Il medico cura, la natura guarisce”; per Hermann Hesse, invece, “occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una liberazione e una quiete simile a quella della meditazione”. Il filosofo greco e il premio Nobel per la letteratura hanno inconsapevolmente sintetizzato con i loro pensieri i benefici della cosiddetta ortoterapia.

Infatti, affiancata a terapie mediche, e praticata come pausa di relax quotidiano, la cura dell’orto regala preziosi momenti di ricarica energetica per la propria autostima e serenità mentale.

In famiglia, a scuola e nei centri terapeutici, l’Horticultural Therapy è una disciplina che migliora la qualità della vita di tutti gli individui, dai più piccoli agli anziani.

Un angolo verde diventa così una piccola oasi di benessere e serenità per chi cerca l’armonia con se stessi e con gli altri.

Cos’è l’ortoterapia

E’ noto come le attività all’aria aperta e a contatto della natura abbiano degli effetti positivi sul benessere psicofisico di tutte le persone.

Da questo semplice principio è nata, nel secolo scorso, l’ortoterapia, ovvero una pratica utile alla salute fisica e mentale di tutti gli individui: bambini, giovani, adulti e anziani.

Negli stati Uniti, dove la Horticultural Therapy è entrata a far parte dei programmi presso le Facoltà di Medicina, questa disciplina ha trovato applicazione pratica in molti ospedali universitari.

In Italia, la terapia orticulturale è più recente, ma è già oggetto di interesse, grazie alle evidenze scientifiche che attestano un miglioramento dello stato di salute dei soggetti coinvolti.

In medicina, l’ortoterapia è stata inserita tra le terapie occupazionali, quelle, cioè, guidano il paziente verso la riabilitazione fisica, psichica e cognitiva, con l’aiuto e il consiglio di un esperto che segue il percorso terapeutico.

Prendersi cura dell’orto e delle piante è un’attività benefica anche nella vita quotidiana, che consente di allontanarsi dallo stress della città e dai ritmi frenetici della modernità.

Proprio come in uno scambio di energie, mentre si dona tempo e amore alle piante, queste ripagano regalando serenità, stima e benefici per l’umore e per il fisico.

Chiunque abbia un giardino, un piccolo orto, o semplicemente un balcone per coltivare ortaggi, piante aromatiche e fiorite, conosce bene la sensazione di benessere che pervade corpo e spirito.

Evidenze scientifiche, infine, hanno dimostrato che l’attività di giardinaggio e orticoltura influiscono positivamente su diversi aspetti:

  • regolazione della pressione sanguigna
  • regolazione dei battiti cardiaci
  • migliore circolazione sanguigna
  • aumento del livello di serotonina e di vitamina D
  • migliore postura
  • migliore fluidità dei movimenti.

Ortoterapia e anziani

Già nel 1600, alcuni medici inglesi notarono come, i pazienti che si dedicavano alla cura del verde, dimostravano di avere una ripresa migliore e più rapida nel periodo di riabilitazione, dopo le cure ospedaliere e gli interventi chirurgici.

Allo stesso modo, anziani e persone con disabilità, per mantenere il tono muscolare e una mente attiva, hanno necessità di occuparsi in varie attività che li coinvolgano sia fisicamente che mentalmente.

L’ortoterapia è una disciplina ideale, in quanto consente a questi soggetti di praticare con metodo un sano movimento e stimolare la mente nella scelta della coltivazione delle piante, delle erbe aromatiche, degli ortaggi o dei fiori.

La cura dell’orto diventa così un’occupazione stimolante a 360°, che coinvolge gli anziani e li motiva a rendersi attivi, mantenendo un atteggiamento positivo nei confronti della vita.

Dal punto di vista psicologico, inoltre, l’orticoltura contribuisce a migliorare la propria autostima, ogni volta che si raccolgono i frutti del proprio impegno e amore per le piante dell’orto.

Non solo, l’apprendimento delle nuove tecniche di coltura dell’orto dimostrano come la mente degli anziani sia ancora in grado di elaborare le novità e confrontarsi in modo creativo con la realtà.

Ortoterapia e Alzheimer

L’ortoterapia, come abbiamo detto, è già una realtà in ambito ospedaliero negli Stati Uniti, dove si affianca alle discipline non farmacologiche per il benessere psico-fisico dei malati mentali e, in particolare, dei soggetti affetti da Alzheimer.

Questi pazienti, come è noto, tendono a perdere la propria autonomia, smarrendosi in un universo senza riferimenti e regole.

Il contesto ambientale, in cui questi pazienti vivono, è fondamentale per una corretta stimolazione, volta a migliorare la loro reattività e presenza fisica.

La cura dell’orto permette loro di mantenere vigile la propria mente, pianificando le azioni con metodo e seguendo dei piccoli progetti per la coltivazione delle piante.

La cura della terra a mano nuda, l’utilizzo di strumenti per la coltivazione di ortaggi e piante fiorite, mantengono vivo un legame sano e coordinato con il proprio corpo e la realtà.

I notevoli risultati positivi sul benessere del corpo e della mente nei pazienti malati di Alzheimer, hanno incoraggiato la comunità medica di tutto il mondo, con la conseguente diffusione di questa disciplina a livello internazionale.

Ortoterapia e bambini

Come molte cure naturali, l’ortoterapia ha molteplici effetti positivi e nessuna controindicazione. Per questo motivo, è appropriata anche per i più piccoli, poiché favorisce un sano sviluppo delle capacità motorie e stimola la mente dei più giovani.

Anche a livello psicologico, la cura dell’orto costituisce un valido supporto per i bambini iperattivi e anche in caso di patologie mentali o limitazioni fisiche.

Se è comprovato l’effetto positivo dell’ortoterapia sui bambini con necessità particolari, altrettanto evidente lo è con tutti gli altri.

Lavorare all’aria aperta, avere un contatto diretto con il terreno e gli elementi naturali, seguire il ciclo di vita di piante e fiori, dalla semina al raccoglimento dei frutti, aiuta i bambini a crescere in maniera sana e consapevole.

Lontani dallo stress, che ormai coinvolge anche i più piccoli, i bambini sono all’inizio “costretti” a dilatare i propri tempi per seguire quelli della natura. In poco tempo, però, dalla costrizione, si passa all’apprezzamento per la meraviglia che la madre terra pone sotto i loro occhi e le loro mani.

Nel coltivare l’orto non vi è aggressività e competizione: con educazione si collabora con la natura e con i compagni, insieme per il raggiungimento di un unico obiettivo che renderà tutti felici.

Piantare nuovi semi ed estirpare le erbacce, oltre a favorire il movimento, contribuisce a rafforzare l’atteggiamento positivo, allontanando le negatività.

L’ortoterapia si sta diffondendo come progetto presso le scuole italiane per favorire la socializzazione tra i bambini, aumentare la loro consapevolezza e la conoscenza del mondo che li circonda.

Si potrebbe dire che l’orticoltura è una disciplina parallela alla vita, che insegna a non prendersi troppo sul serio, a rispettare gli esseri viventi, le caratteristiche e i tempi di ciascun individuo.

Tutto ciò che è coltivato con amore e rispetto, mette radici nell’animo e dà i suoi frutti a tempo debito.

La coltivazione delle piante, inoltre, ha evidenti effetti positivi sulla didattica, in quanto favorisce l’esperienza pratica di ciò che si studia sui libri di scuola riguardo il ciclo naturale, le proprietà nutritive delle verdure e degli ortaggi.

Ortoterapia e benessere psico-fisico

Tutti questi esempi dimostrano come, l’applicazione a livello pratico dell’ortoterapia, porta tantissimi benefici ai soggetti con problemi, ma anche a chiunque desideri riconquistare un po’ di serenità e fiducia in se stesso.

Tutti noi dovremmo avere un piccolo angolo verde di cui occuparci in giardino, in balcone o dentro casa.

La cura dell’orto è un’occasione per dedicare del tempo prezioso a se stessi. E’ un mix benefico fatto di colori, profumi e suoni che agiscono positivamente sulla nostra psiche: il verde delle piante, la luce diffusa, il calore naturale del sole e lo scroscio dell’acqua, contribuiscono alla realizzazione di un ambiente sereno, favorevole alla meditazione e al relax.

Concedersi qualche ora di giardinaggio equivale a fare una terapia antistress e antidepressiva, a costo zero e a casa propria.

Se questi sono gli aspetti benefici legati alla psicologia, altrettanto importanti sono quelli legati alla dimensione fisica. Prendersi cura dell’orto significa fare movimento, ripetendo gesti coordinati che coinvolgono gli arti superiori e inferiori. Facendo attenzione a mantenere una corretta postura, potremmo anche godere dei benefici effetti dell’ortoterapia, al pari di un esercizio quotidiano per il mantenimento e rassodamento del tono muscolare e articolare.

La cura dell’orto è una pratica salutare in ogni stagione, poiché rinforza il sistema immunitario e stimola il nostro organismo ad adattarsi e reagire positivamente alle condizioni esterne.

Gli effetti positivi dell’ortoterapia non finiscono con la cura delle piante, ma continuano in cucina con un’infinità di sane ricette che rendono possibile godere del frutto del proprio impegno, attraverso il profumo delle foglie aromatiche e la qualità superiore degli ortaggi coltivati nel proprio giardino.

Anche una semplice pasta al pomodoro e basilico diventa così il coronamento dell’impegno, chiudendo il ciclo di collaborazione tra uomo e natura.

Alla luce di queste evidenze, appare chiaro come sia un bene per tutti avere a disposizione degli spazi per la cura di un piccolo orto, poiché ogni singola piantina è capace di influire positivamente sull’umore e sulla qualità di vita di tutta la famiglia.

La coltivazione dell’orto in giardino, o anche sul terrazzo di casa, è infatti un’esperienza ancora più positiva se si condivide con familiari e amici: consolida i rapporti e stimola i sentimenti di collaborazione.

Ortoterapia per chi soffre di ansia e depressione

I tempi e i ritmi della natura sono inalterabili e cadenzati.

In caso di diagnosi di depressione e ansia, l’ortoterapia è un valido aiuto da affiancare alle cure mediche.

E’ stato infatti dimostrato, che la terapia orticulturale è molto utile nel trattamento dei disturbi e disagi mentali.

Il contatto con la terra e la vita all’aria aperta sono due dei principali fattori che influiscono positivamente sull’equilibrio emotivo e psicofisico di ciascun soggetto.

La terra, con i suoi colori, i suoi profumi e rumori, con i suoi tempi e ritmi, aiuta i soggetti depressi e ansiosi a ristabilire un sano contatto con la realtà.

Prendersi cura dell’orto significa essere responsabili della vita delle piantine che ripagano con frutti e fiori l’attenzione del proprio benefattore. L’ortoterapia ha comprovati effetti positivi sull’autostima e la consapevolezza del proprio essere in relazione con l’ambiente e con gli altri.

Il processo della natura ha un movimento opposto a quello dell’ansia e della depressione: è lento e creativo, stimola l’atteggiamento positivo e aiuta a trovare un senso nella vita e per la propria esistenza.

Con pazienza e passione, il lavoro dell’orto agevola l’introspezione e carica la nostra dimensione psico-fisica con energia positiva che aiuta a superare le diverse forme di disagio.

L’ortoterapia, quindi, se da un lato crea le condizioni ambientali per il “ritrovamento di se stessi”, dall’altro stimola l’incontro e la creazione di legami sociali basati sulla collaborazione e il rispetto reciproco.