Quando si parla di osteoporosi si fa riferimento a una serie di condizioni che colpiscono l’intero apparato scheletrico. Le ossa, infatti, perdono via via la loro massa a causa di un processo di demineralizzazione che le rende più fragili. Diventa, così, maggiore il rischio di fratture sia di tipo patologico sia di origine traumatica (come al femore, ai polsi, alle caviglie e alle vertebre).

Per non palare,  poi, dei frequenti dolori lungo il corpo che il soggetto avverte, dovuti a una struttura del tessuto osseo che va deteriorandosi anche per via dell’invecchiamento.

Per attenuare i sintomi più fastidiosi e rallentare il processo di indebolimento, l’alimentazione è un alleato fondamentale. E proprio questa stagione offre alle nostre tavole un frutto prezioso che aiuta a combattere l’osteoporosi. Si tratta delle prugne, soprattutto quelle essiccate, che non dovrebbero mai mancare nella dieta degli anziani. Secondo una ricerca recente, pubblicata dalla rivista specializzata ‘Advances in Nutrition’, questi frutti avrebbero molteplici benefici sulle ossa.

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Il consumo quotidiano di 50 grammi di prugne (4-5 prugne) ha un effetto benefico sulla densità ossea nelle donne dopo la menopausa. Se poi si vuole integrare al massimo l’apporto benefico sulle ossa derivante dall’alimentazione, oltre alle prugne, la dieta deve contenere anche latticini, pesce, frutta e verdura.

Gli autori della ricerca americana, hanno anche suggerito che l’effetto favorevole delle prugne disidratate sulle ossa può essere parzialmente spiegato dai cambiamenti nel microbiota intestinale, i quali si verificherebbero grazie al consumo regolare delle prugne.