A Prizzi, comune in provincia di Palermo, una donna di 36 anni, giovedì scorso, ha ucciso a bottigliate il compagno 51enne al termine di una feroce lite consumatasi in preda ai fumi dell’alcol. Il Giornale di Sicilia ha raccolto la testimonianza di un vicino della coppia che abita in un appartamento in via Pagliarelli 15, luogo in cui si è verificato il delitto.

Il testimone narra di aver sentito delle grida provenire dalla dimora in cui c’è stato il crimine. Una lite sfociata in tragedia. Prima il trambusto, poi il silenzio e quindi l’arrivo dei carabinieri che hanno arrestato la 36enne che ha confessato di aver ammazzato il compagno.

L’episodio violento, secondo una prima ricostruzione, è deflagrato nel primo pomeriggio. La donna aveva sicuramente bevuto e forse anche la vittima. I due avrebbero iniziato a rivolgersi insulti reciprocamente. La tensione è salita fino a spingere la 36enne a prendere tra le mani una bottiglia di vetro e menare fendenti affilati.

Per gli inquirenti, da quel che è emerso, si dovrebbe trattare di un omicidio d’impeto senza movente. Non risulta che il rapporto della coppia, seppur intossicato dall’alcol e dal degrado, fosse segnato da violenze.

La 36enne e il 51enne si erano conosciuti tre anni fa, attraverso Facebook. La donna, con alle spalle un passato difficile, nutriva il sogno di diventare un’infermiera. L’uomo si guadagnava da vivere con lavori saltuari, aveva piccoli precedenti per reati contro il patrimonio e, ultimamente. si sostentava grazie grazie al reddito di cittadinanza.La relazione, fin dall’inizio, sarebbe stata conflittuale, anche per colpa dell’abuso di alcol.