Una pancia eccessivamente dura e gonfia, oltre a risultare brutta esteticamente, in alcuni casi può comportare anche dolore, o problemi di movimento. Il gonfiore addominale si verifica quando l’area dello stomaco favorisce un rigonfiamento verso l’esterno. Questo fenomeno è conosciuto come pancia gonfia o addome dilatato.

Se l’eccessiva tensione dello stomaco è causato dalla disbiosi intestinale, oltre ad avere un addome sporgente e teso, potresti avere anche uno o più di questi sintomi, tra cui:

  • meteorismo
  • dolore addominale
  • eruttazione
  • gorgoglio addominale
  • flatulenza

Questa patologia dipende da uno squilibrio microbico, causata da una crescita anomala di batteri cattivi all’interno del tratto digestivo, a discapito di quelli buoni.

Un eccesso di batteri cattivi, oltre a favorire l’infiammazione e l’irritazione della parete intestinale, predispone l’organismo a malattie infiammatorie anche gravi.

Il microbiota intestinale determina lo stato infiammatorio

Se ti senti la pancia gonfia il responsabile del gonfiore addominale è l’intestino. Qualche anno fa il prof. D. Gershon della Columbia University ha scoperto che l’intestino è il nostro “secondo cervello”. Col suo sistema nervoso intereagisce con il sistema immunitario, con la flora intestinale e con il “primo cervello”.

Le relazioni tra i due cervelli sono a doppio senso, nel senso che quello che accade nella testa (stress, emozioni) influenza la salute dell’addome e viceversa: la salute dell’addome può influenzare il benessere mentale (depressione, ansia e altri disturbi psichici).

Stimoli negativi (dispiacere, perdita del lavoro) influenzano i movimenti intestinali, cioè la peristalsi, e provocano diarrea o, più raramente,  stipsi.

La flora batterica potenzia le difese immunitarie

L’intestino è coinvolto nella regolazione del sistema immunitario e nella flora batterica intestinale. Secondo il dottor Peter Konturek dell’ University Jena, lo squilibrio tra i batteri dell’intestino (disbiosi) agisce negativamente sul cervello e sull’intestino. La diarrea, la pancia gonfia che ne conseguono sono legate ad uno stato infiammatorio della mucosa intestinale. Ne consegue diarrea e gonfiore addominale.

Il Microbioma, elisir di lunga vita

Il microbioma è rappresentato da un insieme di microrganismi (virus, batteri, protozoi, miceti) che albergano nell’intestino e intereagiscono col nostro DNA cellulare modificandolo.

Lo squilibrio tra questi microrganismi provoca la disbiosi intestinale. I sintomi spia sono rappresentati da cattiva digestione, insonnia, diarrea, ansia, depressione, calo dell’energia, aumento del peso, diabete, vaginiti.

La cura per la disbiosi

Per ripristinare la flora batterica intestinale dovrai ricorrere all’uso di fermenti lattici specifici per il tuo problema. Potresti aver bisogno di prebiotici o di probiotici.

Hanno funzioni diverse gli uni dagli altri e vediamo di conoscerli qualora tu ne avessi bi sogno.

I Prebiotici

Sono delle fibre alimentari che non sono assorbite dall’organismo ma utilizzate dalla flora intestinale per migliorare lo sviluppo dei probiotici e l’attività dei batteri. Le principali sostanze ad azione prebiotica sono l’inulina e il lattulosio. Migliorano il transito intestinale, riducono la sensazione di pancia gonfia da eccessiva fermentazione. L’inulina è presente soprattutto nei tuberi di topinambur, nella cicoria, nei carciofi, negli asparagi, nei crauti, nelle radici di scorzonera.

I probiotici

I probiotici sono batteri vivi che popolano l’intestino crasso per prevenire le infezioni intestinali. Intervengono nella produzione delle vitamine. Sono probiotici i lactobacilli, i bifidobatteri e anche alcuni lieviti. I fermenti lattici dello yogurt hanno un modesto benefico per l’organismo umano perché sono disattivati dai succhi gastrici acidi. I probiotici nelle patologie croniche vanno assunti almeno 2 mesi e ripetuti ciclicamente a seconda delle indicazioni dello specialista. E’ buona norma utilizzare più probiotici combinandoli così sei sicuro di assumere tutti quelli che sono necessari per il tuo intestino. In commercio c’è un’ampia scelta. Per venirti incontro ecco alcuni probiotici presenti nei prodotti del commercio che leggerai tra parentesi:

  • il Bacillus clausii (Enterogermina ),
  • Integratore Probiotici 10 MLD (Erbamea)
  • il Lactobacillus rhamnosus GG (Dicoflor),
  • il Saccharomyces boulardii (Codex),
  • Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus paracasei, Bifidobacterium bifidum, Bifidobacterium lactis, Lactococcus lactis, Lactobacillus salivarius (Simbiolact di Guna)
  • Lactobacillus paracasei CRL-431 (Neolactoflorene ),
  • l’associazione del Lactobacillus rhamnosus con il Bifidobacterium lactis (Fervivo)

In quali alimenti trovi i Probiotici:

  • Il Carciofo di Gerusalemme è una radice naturale dolcificante organico a base di un tipo di ricco di inulina, importante per la crescita dei prebiotici e probiotici.
  • Il Carciofo è una delle fonti più note di prebiotici che sono necessari alla crescita dei probiotici.
  • Il kefir è una bevanda di latte fermentato contenente fermenti vivi che contribuiscono a promuovere batteri intestinali sani.
  • Il Kimchi è un piatto piccante dall’Asia che è un gruppo di verdure e spezie fermentati.
  • Il saurkraut è un piatto tedesco, semplicemente del cavolo fermentato.

Ecco dove ottieni i benefici assumendo i probiotici:

  • Nel migliorare la qualità di vita se soffri di gonfiore, dolori addominali tipici della sindrome dell’intestino irritabile.
  • Nell’intolleranza al lattosio i probiotici sono in grado di convertire il lattosio in acido lattico, con miglioramento nella digestione di cibi con lattoderivati.
  • Nella diarrea da assunzione di antibiotici.
  • Nella prevenzione delle infezioni batteriche, delle infezioni da lieviti, delle vaginiti recidivanti, delle cistiti, delle bronchiti croniche.
  • Nel trattamento e prevenzione delle allergie.
  • Nel migliorare la risposta immunitaria potenziando gli anticorpi, i natural killer, contro virus e batteri.
  • Nelle malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa

La combinazione vincente: i Simbiotici

L’associazione tra prebiotici e probiotici porta allo sviluppo di alimenti detti “simbiotici”. Sono in grado di svolgere una o più azioni benefiche per l’organismo migliorando il benessere psico-fisico dell’uomo. Aumentano la durata della sopravvivenza dei probiotici e inoltre favoriscono la formazione delle sostanze necessarie per la flora batterica intestinale.

Tra le funzioni ricordiamo:

  • Riduzione dell’intolleranza al lattosio e aumento dell’ assorbimento di calcio, ferro e magnesio.
  • Miglioramento della motilità intestinale.
  • Azione antinfiammatoria intestinale soprattutto nelle diarree.

Valuta il tuo profilo alimentare nella pancia gonfia

Nella pancia gonfia devi escludere un problema di infiammazione alimentare (intolleranza) ricercando le citochine specifiche (BAFF, PAF) richiedendo il test Recaller. Questo test permette di quantificare il grado d’infiammazione e dall’altro ti permette di conoscere a quali Gruppi Alimentari sei sensibile. Solo così potrò impostarti quella dieta di Rotazione personalizzata per recuperare la tolleranza ai cibi con scomparsa della sensazione di “pancia gonfia”.

L’importanza della dieta per sgonfiare la pancia

Alcuni consigli contro la pancia gonfia:

  • Rimuovere lo zucchero e gli alimenti raffinati come biscotti, cracker, grissini. Un micete presente nell’intestino come la Candida albicans è avido di questi prodotti. Se prolifica infiamma l’intestino oltre a dare infezioni in altri organi come bocca, vagina, ano, esofago.
  • Preferire i carboidrati della frutta e verdura a basso contenuto di zucchero (basso indice glicemico).
  • Utile l’assunzione di ravanelli, topinambur, porri, asparagi, crauti, sottaceti, carote, aglio e la curcuma.
  • In caso di gonfiore addominale provare una dieta di eliminazione di cibo o ancora meglio fare un test per l’intolleranza alimentare. Questo per determinare se avete allergie alimentari o intolleranze.