Avere una pancia piatta è una delle aspirazioni più condivise ma sappiamo anche che è altrettanto comune qualche rotondità addominale in tutti noi. Molti desiderano dimagrire sulla pancia e sono delusi se non ci riescono velocemente. Ci provano per qualche settimana, non vedono risultati e cedono al sacchetto di patatine in preda alla frustrazione.

Un addome piatto non è solo più bello da vedere, ma è anche più indicato per la nostra salute. In altre parti del corpo, infatti, il grasso si trova appena sotto la pelle (grasso sottocutaneo), mentre i depositi di grasso sull’addome possono accumularsi anche sotto la muscolatura e quindi intorno agli organi (grasso viscerale).

Il cosiddetto grasso viscerale è situato nella profondità della cavità addominale ed è molto difficile da sciogliere: in genere si forma per via di importanti cambiamenti a livello ormonale e quando arriva a circondare gli organi interni, è segno di una cattiva salute metabolica.

Ciò significa che bisogna correre ai ripari il prima possibile poiché il grasso viscerale secerne nel flusso sanguigno alcune sostanze chimiche che inducono ad una infiammazione interna. Per fortuna diversi sono i metodi per contrastare l’aumento di questo tipo di grasso: il primo è comunemente noto, si tratta della capsaicina.


Questo composto si trova in grandi quantità nel peperoncino e nel peperone, così come nel tabasco e aiuta la termogenesi dell’organismo, che permette di bruciare più calorie e quindi di restare in linea o perdere peso se necessario.


Tuttavia esiste un frutto che scioglie il grasso viscerale tre volte più rapidamente del principio attivo del peperoncino: parliamo del lampone, le cui proprietà sono state indagate in una ricerca condotta dall’Università di Ehime, in collaborazione con l’Università della Prefettura di Kumamoto.


Ebbene questo minuscolo frutto rosso ha un’azione più importante nel bruciare i grassi e durante gli studi è emerso che il chetone del lampone, sostanza che gli conferisce il tipico odore, “scioglie il grasso umano più del triplo della capsaicina”: questo ha riferito Mariko Hara a Reuters.

“Attraverso i test clinici, è stato riscontrato che il 70% di quelli testati ha perso circa un chilogrammo dopo aver assunto compresse a base di lampone per una settimana”.

Come sappiamo la capsaicina previene l’aumento del peso e il chetone del lampone ha una struttura molecolare molto simile: alcuni studi sui topo hanno confermato che questa sostanza riduce il senso di fame e che possiamo trovarla anche nei kiwi, nelle more, nelle pesche e nel rabarbaro.