Parlare con i nostri gatti è possibile, basta sapere come fare e concentrarsi sulle cose giuste. Infatti il 93% della comunicazione non avviene attraverso le parole, bensì attraverso il tono della voce, la postura e il linguaggio del corpo.

I gatti, non comprenderanno la costruzione della frase ma saranno in grado di capire la maggior parte delle cose che gli vogliamo comunicare. Da tutti i nostri elementi paraverbali ad esempio percepiranno le nostre emozioni e il nostro stato d’animo.

Per anni si è pensato che si trattasse semplicemente di suggestione, ma la verità  potrebbe essere ben altra.

Nuovo studio sui gatti: ecco cosa hanno scoperto

Un recente studio realizzato da “Animal cognition” suggerisce infatti che i gatti siano effettivamente in grado di ascoltare i propri padroni e comprendere quando si stanno rivolgendo a loro.

I ricercatori hanno fatto ascoltare ai gatti domestici coinvolti nell’esperimento alcune registrazioni del loro proprietario o di uno sconosciuto che pronunciava varie frasi.

I felini hanno reagito soltanto alle frasi pronunciate dai propri padroni, ma soltanto quando si sono rivolti a loro con frasi dirette e semplici, pronunciate con un tono di voce più alto della norma.

In altre parole si tratta del modo di parlare che viene generalmente utilizzato per rivolgersi ai bambini.

Precedenti ricerche avevano evidenziato risultati simili sia nei cani che nei gatti.

Kristyn Vitale, scienziata del comportamento dei gatti presso l’Unity College nel Maine, concorda con le evidenze della ricerca, queste le sue parole:

“I gatti hanno la reputazione di animali indipendenti che tendono ad ignorare i loro proprietari. Tuttavia un numero crescente di ricerche indica che in realtà prestano molta attenzione agli umani. I gatti possono imparare moltissimi vocalizzi specifici, che sono perfettamente in grado di associare a hanno determinati significati”.

Come parlare con i gatti e farsi capire

Per coinvolgere maggiormente il proprio gatto è quindi necessario “parlargli” con frasi secche, dirette e ripetitive, analogamente a come si fa con i bambini molti piccoli che stanno imparando a padroneggiare il linguaggio.